Trieste: 36enne arrestato, deteneva eroina e cocaina in una bottiglia d’acqua

17.04.2020-15.12- All’esito di un mirato servizio di polizia volto alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, a seguito di una segnalazione pervenuta dal personale del Settore di Polizia di Frontiera Terrestre di Trieste, la Squadra Mobile, nel pomeriggio del 15 aprile, ha arrestato un 36enne triestino, L.A., per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina. Più precisamente, in occasione dei controlli COVID-19, gli agenti della Polizia di Frontiera di Trieste hanno sottoposto il ragazzo a controllo, in prossimità del valico confinario di Rabuiese, giunto a bordo di un taxi con il proprio cane. I trascorsi giudiziari del trentaseienne, con plurime violazioni della normativa sugli stupefacenti, hanno insospettito gli operatori che potesse approvvigionarsi di stupefacenti in prossimità del confine.

Dopo i preliminari approfondimenti investigativi è stato, pertanto, effettuato un mirato
servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’uomo con l’intento di procedere ad
un controllo non appena vi avesse fatto rientro. Trascorse alcune ore, al rientro dell’uomo, è stato quindi subito fermato e sottoposto ad un controllo il quale ha dato poi riscontro a quanto precedentemente ipotizzato.

All’interno dello zaino che portava, infatti, è stata trovata una bottiglia d’acqua
che sebbene apparisse integra, celava, in realtà, al proprio interno un’intercapedine,
accessibile attraverso una manovra di svitamento. Nel vano così ricavato il ragazzo aveva nascosto quattro confezioni di cui tre di cellophane trasparente con all’interno eroina per un peso complessivo di grammi 71,63 lordi e cocaina pari a grammi 0,50 lordi. La perquisizione, estesa anche all’abitazione dell’uomo ha inoltre consentito di rinvenire un bilancino di precisione utilizzato per il confezionamento.

Per tali motivi, l’uomo è stato tratto in arresto e sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste che coordina le indagini. Inoltre, accertato si trovava al di fuori della propria abitazione senza che ricorresse alcuna delle cause di giustificazione previste dalle disposizioni per fronteggiare l’emergenza Covid-19, l’uomo è stato anche sanzionato per la violazione delle misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

[m.p.]

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