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lunedì, 3 Ottobre 2022

“Ripensare la mobilità urbana” L’appello di 9 associazioni a Trieste

24.04.2020 – 10.49 – A seguito della necessità di mantenere il “distanziamento sociale”, Europa e Stati Uniti stanno sperimentando nuove forme di mobilità sostenibile: più piste ciclabili, più supporto alla “micromobilità”, più zone pedonali.
Privilegiare infatti chi ha l’automobile, oltre a escludere chi non può utilizzare l’auto o non può permettersi gli alti costi della patente, pone il dilemma di un inquinamento da polveri sottili che è stato comprovato accelera l’azione del Coronavirus.
Trieste in tal senso aveva sperimentato un sistema di Bike Sharing già da diversi mesi; ma rimane una città dove l’utilizzo dei trasporti pubblici è largamente diffuso (20% degli spostamenti).

Le associazioni Tryeste, FIAB, UISP, Legambiente, Friday For Future, Bora.La, Zeno, Link e Spiz hanno allora proposto un “Piano Emergenziale per la Mobilità Urbana Post-Covid“.
Si tratterrebbe, in linea con quanto già proposto da Bikenomist, di aumentare le zone pedonali, realizzare una rete ciclabile di emergenza (RME) e potenziare il servizio di Bike Sharing. L’inevitabile aumento degli spostamenti in automobile richiederà inoltre che si limiti la velocità per evitare il (triste) primato di incidenti collezionati negli anni scorsi.
Il trasporto pubblico non andrebbe comunque dimenticato, perchè si dovrebbe incentivarne un uso corretto, rimborsando i mesi non usufruiti causa quarantena e valutando di rendere gratuito il servizio, in linea con quanto già stava facendo la Slovenia.

A questo proposito le associazioni chiedono che si convochi un “Consiglio Comunale straordinario” per affrontare la realizzazione di un Piano Emergenziale per la Mobilità Urbana Post-Covid nei cui confronti dichiarano tutta la loro collaborazione.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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