Riapertura bar e ristoranti, FIPE: “La misura è colma. Rischio fallimento ristorazione italiana”

27.04.2020 – 12.05 – Dopo l’annunciata (ipotesi) di riapertura di bar e ristoranti a partire dal primo giugno da parte del Premier Giuseppe Conte, e quindi di un ulteriore prolungamento di oltre un mese del lockdown per questa tipologia di attività, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi lancia l’allarme e dichiara tramite una nota che “la misura è colma“. Il rischio infatti, come evidenzia ancora la FIPE è quello di una condanna del settore “della ristorazione e dell’intrattenimento alla chiusura” con la perdita di 350.000 posti di lavoro. “Moriranno oltre 50.000 imprese” si legge ancora nella nota, “Bar, ristoranti, pizzerie, catering, intrattenimento, per il quale non esiste neanche una data ipotizzata, stabilimenti balneari, sono allo stremo e non saranno in grado di non lavorare per più di un mese”.

Un prolungamento del lockdown che va ad aggravare ulteriormente una situazione già di per sé molto critica per chi opera nel settore, “i nostri dipendenti stanno ancora aspettando la cassa integrazione, il decreto liquidità stenta a decollare”; con una stima di altri 9 miliardi di danni “che portano le perdite stimate a 34 miliardi in totale dall’inizio della crisi“.

“Servono risorse e servono subito a fondo perduto, senza ulteriori lungaggini o tentennamenti” conclude FIPE “sappiamo solo quanto dovremo stare ancora chiusi, nulla si sa quando le misure di sostegno verranno messe in atto. Tutto questo a dispetto sia del buon senso che della classificazione di rischio appena effettuata dall’Inail che indica i Pubblici Esercizi come attività a basso rischio. Questo nonostante la categoria abbia messo a punto protocolli specifici per riaprire in sicurezza.”

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