Portualità, UE minaccia di tassare le Authority. Appello a De Micheli

29.04.2020 – 17.53 – L’Autorità Portuale di Bilbao (Spagna) ha deciso di impugnare la decisione dell’Unione Europea che dichiara contrarie alle norme del Trattato sul Funzionamento dell’UE le agevolazioni fiscali ricevute dal porto spagnolo. Queste verrebbero infatti considerate un “aiuto di Statoincompatibile con il mercato interno europeo.
Una situazione familiare non solo alla Spagna, quanto all’Italia, le cui Authority sono da tempo sotto attacco dall’UE che ne critica lo status privilegiato. Le Authority, secondo l’UE, costituirebbero infatti delle imprese e come tali dovrebbero venire tassate, altrimenti si creerebbe un’ingiusta concorrenza con gli stati europei. A queste rimostranze i porti italiani hanno sempre reagito osservando come vi sia un errore di fondo: le Authority sono enti pubblici non economici e come tali non possono certo pagare l’imposta sul reddito delle società (IRES). Si giungerebbe infatti all’assurdo dello Stato che versa tasse a sé stesso.
La questione, nonostante venga agitata a livello “tecnico”, non è chiaramente giuridica, ma geopolitica: negli ultimi anni i porti mediterranei hanno riguadagnato terreno grazie a uno spostamento degli assi globali e ai rapporti con quelle potenze – Russia e Cina – criticate dall’Europa. È dunque corretto contestualizzare questa volontà di far pagare le tasse come una mossa dei porti del nord, la cui egemonia rischierebbe di venire intaccata.

Mentre la Spagna inizia a reagire, ci si interroga su quale sarà la reazione italiana.
Luca Grilli, presidente di Ancip, associazione delle compagnie e imprese portuali italiane, ha richiesto che l’Italia non abbia una posizione attendista; ci si può unire a Bilbao nella protesta, approfittando della debolezza intrinseca alla pandemia da Coronavirus per convincere l’UE ad abbandonare le sue posizioni.
Grilli vuole “fare un appello al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, alla commissione di esperti da lei nominata e ad Assoporti affinché venga adottato ogni provvedimento ed intrapresa ogni azione utile, anche dinanzi alla Corte di Giustizia Europea, affinché il nostro sistema portuale pubblico venga tutelato e certamente non stravolto da decisione totalmente errate sia a livello formale che sostanziale.”

Forse per la crisi – economica e pandemica – in corso, la reazione dell’Italia finora è stata indifferente. Assoporti ha ribadito di voler mantenere una posizione prudente, rilevando come solo Bilbao si sia ribellata, non certo tutta la Spagna.
Francesco Maria di Majo, presidente del porto di Civitavecchia e responsabile delle questioni europee per Assoporti, ha ribadito al secolo XIX che “Il ricorso di Bilbao non mi risulta sia sostenuto anche da Puertos del Estado. Madrid poi aveva già approvato senza condizioni le misure europee. A questo punto allearsi con Bilbao sarebbe per il governo italiano quantomeno bizzarro. Vediamo cosa deciderà per noi la Commissione e poi decideremo”.

Articoli correlati: Trieste All News, Stop all’esenzione fiscale per i porti, Bruxelles accusa: “Sono aiuti di Stato”, 9 gennaio 2019

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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