3.3.2020 – 10:00 – ‘’Se i magazzini delle imprese produttrici escluse dalla lista delle attività essenziali non potranno essere riaperti, nelle prossime due settimane si potrebbe scatenare la tempesta perfetta’’; queste le parole di Ivano Russo, direttore generale di Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica. ‘’L’arrivo di un volume superiore al normale di merci spedite dalla Cina, uscita dall’emergenza, la mancanza, sperabilmente momentanea, di liquidità delle imprese italiane per procedere al pagamento delle merci e alla loro importazione, e l’impossibilità per le imprese non essenziali di ricevere le merci nei loro magazzini genereranno una spirale negativa, rendendo impossibile la vuotatura dei container e, conseguentemente, determinando la mancanza di container vuoti che permetterebbero alle imprese essenziali di spedire le proprie merci verso mercati esteri e generare flusso di cassa. In pratica, una miscela potenzialmente esplosiva, in grado di catalizzare la recessione. Confidando che il Governo riconsideri la proposta di riapertura dei magazzini nazionali, Stefano Visintin, presidente di Confetra FVG, desidera comunque mandare un messaggio di ottimismo alle imprese industriali in quanto c’è ancora la possibilità di uscire da questa situazione e limitare i danni.
Le industrie chiuse possono comunque disporre la vuotatura delle merci dai container ai magazzini intermedi ed interrompere in questo modo il maturare ci costi di magazzinaggio e di demurrage per i loro container giacenti ai porti, assicurandosi al contempo la disponibilità di materie prime e semilavorati per poter ripartire con immediatezza quando sarà possibile riavviare la produzione.
‘’Il nostro sistema portale e retroportuale – ha affermato Visintin – dispone di magazzini sicuri e puliti in cui stoccare ogni tipo di merce a condizioni competititve. Il Porto Franco Internazionale di Trieste permette di stoccare a tempo indeterminato le merci allo stato estero, senza bisogno di anticipare dazi ed IVA all’importazione o presentare garanzie di pari importo alla Dogana. Con un paio di settimane di demurrage risparmiati, si può comodamente pagare il costo del magazzinaggio per almeno un mese; quel tanto che basta, si spera, per superare la crisi sanitaria.
‘’Ora il problema fondamentale è superare l’emergenza: il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia, incardinato sul Porto Franco Internazionale di Trieste – ha concluso Visintin – può permettere alle imprese italiane di uscire già ora dalla tempesta perfetta. Sfruttate queste opportunità! – ha asserito.


