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lunedì, 5 Dicembre 2022

Mobilità ciclistica: Pizzimenti, iter complesso per piano Fvg

10.04.2020 – 08.00 – “Difficile, al momento, fornire una risposta che contenga una data certa. Tuttavia, la bozza del piano è finalmente nei nostri uffici e siamo pronti per proseguire con un iter molto complesso e articolato che ha provocato l’allungamento delle tempistiche”.
Questa la risposta fornita oggi in sede di IV Commissione consigliare – presieduta da Mara Piccin (FI) e riunita in modalità telematica – dall’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, all’interrogazione avanzata dai consiglieri regionali del Partito democratico, Nicola Conficoni e Mariagrazia Santoro, che chiedevano “i motivi del ritardo nella predisposizione del Piano regionale della mobilità ciclistica“.
In sede di presentazione, Pizzimenti ha illustrato gli ostacoli rappresentati “da un iter complesso e molto lungo rispetto le tempistiche previste a causa della complessità di un piano che deve tener conto di quanto hanno fatto e fanno i Comuni all’interno dei singoli territori.

Si partiva dalla conoscenza di un patrimonio esistente frammentato e diversificato in base alle singole province e non tutte le realtà coinvolte avevano un’idea chiara delle rispettive situazioni.
L’approvazione finale, dunque, potrà arrivare solo dopo aver archiviato un procedimento
simile a quello di un piano regolatore.
Infine – ha concluso l’assessore – il lavoro viene affrontato con un’organizzazione interna degli uffici caratterizzata da un numero di addetti sempre minore e privo di ricambi.
Per quanto riguarda il discorso relativo agli elementi qualitativi che hanno portato alla scelta dello studio professionale coinvolto, infine, sono quelli previsti dal bando di gara”.

I funzionari regionali hanno poi precisato che sarebbe stato previsto di convocare i Comuni per illustrare il progetto a metà maggio ma, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, i tempi potrebbero slittare di circa tre mesi in quanto serve ottenere dati precisi anche dalle ex Province e dalle Comunità montane per creare un database completo.
Conficoni, primo firmatario dell’interrogazione, ha concluso evidenziando di comprendere le difficoltà incontrate, senza per questo ritenersi soddisfatto le risposte fornite.
“Il piano avrebbe dovuto essere pronto un anno fa – ha commentato – e non siamo ancora vicini alla soluzione.
Si tratta di un documento importante per favorire l’uso della bicicletta e, parlando di salute e turismo, è giusto che goda di rilievo e attenzione”.

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