Ministra De Micheli aggiorna i decreti per chi entra (e transita) in Italia

07.04.2020 – 08.30 – La Ministra dei Trasporti De Micheli ha firmato, di concerto con il Ministro della Salute Speranza, un “mega decreto” che proroga tutti e i nove Decreti interministeriali volti a regolare chi rientra o transita in Italia, onde evitare lo spauracchio dei contagi di ritorno.
Non solo uno spostamento temporale, tuttavia, perché sono previste delle novità, volte a chiarire situazioni particolari.
È consentito entrare in Italia solo per esigenze lavorative comprovabili: si deve consegnate all’imbarco una dichiarazione con le motivazioni, la durata della permanenza, l’indirizzo completo del luogo di soggiorno e il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato.
Oltre a un recapito telefonico comunicato alle autorità, il lavoratore deve anche comunicare il suo imbarco al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente.
Una volta entrato in Italia, il lavoratore non può restarvi un periodo maggiore di 72 ore, cioè tre giorni; se dovesse per qualche ragione restarvi di più, dovrà obbligatoriamente sottoporsi a quarantena per 14 giorni.

Caso diverso quando l’Italia è un luogo di passaggio e il viaggiatore deve passarci – per così dire – attraverso. In questi casi il viaggiatore deve comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente. Attraverso un mezzo privato o proprio, può successivamente transitare per le strade italiane onde raggiungere un altro stato (Ue o extra Ue). Il periodo massimo di permanenza nel territorio italiano è di 24 ore, prorogabile di altre 12, al cui termine scatta nuovamente la quarantena.
I passeggeri di un volo aereo che faccia scalo in Italia con destinazione finale in un altro Stato (Ue o extra Ue), sono tenuti a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco la documentazione con i motivi del viaggio, la durata della permanenza in Italia e la località di destinazione finale, e a non allontanarsi dalle aree delle stazioni.

Il Messaggero Marittimo ha infine riportato le ultime prescrizioni per i vettori e gli armatori; forse le più importanti, perché rallentano notevolmente il flusso delle merci verso i porti e i depositi. Si richiede infatti di acquisire e verificare la documentazione dei viaggiatori; prima che salgano occorre inoltre misurare loro la temperatura.
Durante il viaggio passeggeri ed equipaggio – che sia nave o aereo – devono mantenere l’obbligatorio metro di sicurezza, oltre a munirsi di dispositivi di protezione individuale. Se un passeggero dovesse esserne sprovvisto è compito dell’aereo o della nave fornirgliene di adeguati.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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