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sabato, 3 Dicembre 2022

Il mostro l’incubo la verità. Scappare confusi

15.04.2020 – 12.43 – “È difficile capire cos’è vero/se ci dicono tutta la verità/prova a pensare quando hai fatto i tuoi interessi/immagina se qualcun’altro non li fa”. Il peggior incubo da piccolo è quando scappi da un mostro,corri verso la camera dei genitori in fondo al corridoio e mentre stai per raggiungerli e rifugiarti nelle loro braccia o dietro di loro, ti accorgi che loro stessi sono dei mostri.
Siamo completamente confusi. E sebbene la parola confusi non sia neanche così
negativa, tutto questo lavora profondamente dentro di noi. Siamo completamente confusi quando nei discorsi politici, aldilà delle visioni e idee diverse, si citano fatti dati per veri e contemporaneamente altri dicono l’esatto contrario. Siamo confusi ascoltando scienziati, esperti che si contraddicono fra di loro e fra loro stessi. Siamo confusi fra prendere ciò che ci dicono altri come assolute verità o provare ad approfondire altre informazioni, che però sempre qualcun altro ci dà.

Innanzitutto proporrei, non certo risolvendo, ma limitando in parte, di certificare ogni notizia. Ogni notizia dovrebbe avere la sua fonte. Chiara, consultabile con semplicità e immediatezza. Non trovi le fonti, non trovi la certificazione. Non è attendibile. Ma aldilà di questo che arginerebbe un po’, abbiamo i mostri in casa. O come si sa, in noi stessi. Ognuno fa i suoi interessi ed è tanto triste. Tanto normale quanto triste. Per questo tanti amano gli eroi, i santi e i dittatori. A volte si dice, per non dover pensare noi e per delegare ad altri, responsabilità, doveri e colpe. Ora penso però, che sia anche perché ci piacerebbe immaginare che ci sia qualcuno che ci salva, che ci eleva e che ci guida. Più o meno tre figure della fantasia. Ma certo, dipende tutto da noi.
Dentro di noi c’è la salvezza, l’elevazione e la guida. Però se pensiamo alle nostre bassezze e ai nostri labirinti, a volte o spesso, siamo il completo opposto. Quanto egoismo, quanto poco Amore, quanto calcolo. Siamo il mostro che ci insegue, siamo la scena del corridoio, siamo noi che scappiamo e siamo noi i genitori che si voltano feroci per demolire ogni certezza rimasta. Oggi va così, fra qualche ora si riderà di nuovo. Ma viviamo in questa terza guerra. Anzi, in una nuova guerra. E non era mai successo prima. Se già noi con i nostri interessi, di rapporti puri, avercene. Immaginiamoci in terreni di potere e denaro. Le scacchiere, le strategie, i movimenti velenosi, le parole per deviare, le parole di controllo, le parole per portare qualcun’altro in altro posto, le parole sopra le altre parole, i corpi sopra altri corpi, la vanità, i trucchi, gli urli se mi tocchi la ragione, il piacere della posizione, il sorriso di conquista, la bandiera, il possesso, le cose nascoste. E sarebbe bello siano tutte azioni degli altri. Di qualcun’altro a cui dare la causa. E invece.

[d.b.]

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