07.04.2020 – 18.40 – “Il disegno di legge Sviluppo impresa deve diventare, nell’emergenza Coronavirus, il ddl Salva impresa: per questo va arricchito con ulteriori stanziamenti che sostengano le nostre aziende, completando gli interventi del Decreto liquidità appena varato dal consiglio dei ministri”. Lo affermano i consiglieri regionali del gruppo di Forza Italia Giuseppe Nicoli, Franco Mattiussi e Mara Piccin, che hanno esposto all’assessore Bini alcune proposte. “Una”, spiega Mattiussi, “prevede l’estensione delle garanzie per i prestiti alle imprese del decreto governativo, impiegando circa 10-12 milioni di euro di risorse regionali. Il Decreto liquidità copre automaticamente al 100 per cento la garanzia per i prestiti sino a 25 mila euro, ma si ferma al 90 per cento per finanziamenti sino a 400 mila euro: abbiamo proposto all’assessore Bini, che ha espresso il suo interesse e promesso un’immediata verifica su questa possibilità, di integrare il 10 per cento restante della garanzia con uno strumento come i Confidi regionali”.
“Con una simile operazione di grande respiro”, osserva Mattiussi, “la Regione metterebbe in sicurezza micro, piccole e medie imprese, garantendo un grande sostegno alla ripartenza dopo questa gravissima emergenza sanitaria, sociale ed economica. Sarà inoltre necessario lavorare sui tempi di rimborso dei prestiti: il rischio di impegnare risorse regionali è limitato, perché la nostra imprenditoria ha valori forti”. Nicoli rimarca la necessità di inserire nel ddl anche misure per “mettere in sicurezza la stagione balneare, supportando gli operatori del turismo che dovranno far fronte al previsto calo di presenze e all’incertezza sui tempi di apertura. Tra assessorati a turismo e al demanio va trovata una soluzione per garantire, oggi ancor di più che in passato, concessioni a lungo termine, per poter investire sui servizi delle nostre spiagge e restituire eventuali prestiti in tempi più lunghi. Operatori cui vanno tolti oneri importanti come quelli per lo smaltimento delle alghe e per i ripascimenti. E va trovata una formula specifica per concedere loro contributi a fronte degli investimenti effettuati sui servizi. Tutto ciò per salvare l’economia delle nostre coste”.
[c.s.]


