Coronavirus, è nata la figlia del Paziente 1 di Codogno

08.04.2020-10.10- È nata ieri all’ospedale Buzzi di Milano la figlia del Paziente 1 di Codogno. Il padre della nuova arrivata, un dipendente dell’Unilever, è stato ritenuto il primo caso accertato di Coronavirus in Italia. Anche la moglie era risultata positiva ed era stata ricoverata in osservazione e poi dimessa dal Sacco, ospedale che fa parte della stessa azienda azienda sanitaria. Sembra che per le donne che contraggono il virus in gravidanza non ci sia un periodo maggiormente a rischio: “I dati di cui disponiamo non sono moltissimi, ma abbastanza univoci nel dire che il virus non si trasmette durante la gravidanza e neppure il parto sembra essere un momento critico” afferma Stefano Bianchi, responsabile del dipartimento materno infantile dell’Ospedale San Giuseppe di Milano. Ad esse, comunque, è stato predisposto un percorso ad hoc e per le donne in gravidanza positive è raccomandato dai Royal Collages un incontro di valutazione multidisciplinare che coinvolga, idealmente, un infettivologo, un ostetrico-ginecologo, un’ostetrica e un anestesista responsabile per le cure ostetriche. Resta consigliato, anche per le donne in gravidanza, di intraprendere le normali azioni preventive per ridurre il rischio di infezione.

Ritornando alla nascita della bambina, si ricorda che il marito -il Paziente 1- era stato ricoverato in condizioni critiche nella notte tra il 22 e 23 febbraio in terapia intensiva al San Matteo di Pavia. Il 9 marzo era stato estubato ed aveva cominciato a respirare autonomamente. È stato poi dimesso il 23 marzo. Ora, il fiocco rosa, può tornare ad alimentare un po’ di serenità in famiglia.

[m.p.]

 

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