30.04.2020-13.50-Nei giorni scorsi, il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia carabinieri di Gorizia, coadiuvato anche dal personale delle Stazioni carabinieri di Gorizia Principale e di Favaro Veneto, ha dato esecuzione a sei misure cautelari emesse dal giudice per le indagini preliminari di Gorizia a carico di altrettanti cittadini extra-europei, richiedenti asilo e domiciliati in citta’. Si tratta di M.W. 25 anni, Y.H. 26 anni, M.J. 22 anni, W.J.R. 26 anni; S.A. 23 anni; A.N. 33 anni. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura delle Repubblica di Gorizia, è iniziata nel mese di aprile 2019, dopo alcune segnalazioni pervenute dagli Istituti scolastici prossimi al parco della Valletta, per cui i militari del NORM hanno iniziato a fare una serie di servizi per monitorare il fenomeno in quell’area. Le indagini conseguenti e controlli mirati su alcuni minori li hanno trovati in possesso di sostanze stupefacenti, consentendo al personale dell’arma di riscontrare che effettivamente nell’area segnalata ed il parcheggio di via Oriani, proprio nei pressi di tre noti istituti scolastici, veniva svolta l’attività criminosa e avvenivano gli incontri tra spacciatori e “clienti”.
I pusher avevano scelto quei luoghi con lo scopo di eludere i controlli da parte delle forze di polizia in quanto anche idonei ad occultare lo stupefacente tra la vegetazione. I servizi di osservazione e contrasto dell’attività illecita si sono protratti fino all’autunno 2019, consentendo di riscontrare numerosissime cessioni di modiche quantità di sostanza stupefacente, prevalentemente hashish e marijuana, con diversi sequestri nei confronti dei giovani clienti, per un complessivo di quasi 50 grammi di sostanze.
Uno degli elementi più preoccupanti emersi nel corso delle indagini è la giovane età della maggior parte dei clienti, che si aggira tra i 15 ed i 17 anni, nonchè la residenza che corrispondeva per lo più alla provincia di Gorizia, circostanza che evidenzia in modo inequivocabile che i pusher e il luogo in cui gli stessi esercitavano l’attività di spaccio era cosa nota agli adolescenti non solo in ambito cittadino ma, quantomeno, anche a livello provinciale.
Il caso è stato riferito alla Procura della Repubblica di Gorizia che, esaminati gli elementi raccolti, ha poi inoltrato una richiesta di misura cautelare al g.i.p. del Tribunale di Gorizia che, valutati gli elementi probatori, ha emesso le ordinanze a carico dei sei cittadini stranieri eseguite dai carabinieri.
[c.s.]



