Un giro nelle farmacie di Trieste alla ricerca delle mascherine

09.04.2020-07.30- La nostra vita ai tempi del Coronavirus è ormai orientata al tema delle ‘mascherine’. Nella giornata di ieri, quindi, si è cercato di fare un ‘giro virtuale’ nelle farmacie del Comune di Trieste per accertarne la reperibilità con lo scopo di creare una sorta di ‘fotografia istantanea’ della situazione attuale. Ciò che ne emerge, è un’immagine “repentina“, sia per la quantità di merce presente che per i luoghi in cui è possibile trovarla, escludendo qualsiasi possibilità di pianificazione, anche nel breve periodo. Questo significa che non ha senso ‘precipitarsi’ in alcuna farmacia: quello che è presente in alcune farmacie ora, infatti, dopo poche ore può risultare già venduto. Molte farmacie in attesa di ordini attivano la segreteria telefonica che precede la chiamata diretta, specificando subito il possesso o meno di mascherine per velocizzare il tutto.

Più precisamente, nella giornata di ieri, mercoledì 8 aprile 2020 sono state contattate 66 farmacie e 6 parafarmacie nel Comune di Trieste. Di queste, sei non hanno risposto o sono risultate irraggiungibili, una ha preferito non rispondere mentre diciotto sono le farmacie risultate prive di ogni tipo di mascherina senza ipotesi di futuri arrivi. A queste, si aggiungono 29 farmacie attualmente sprovviste ma in attesa degli ordini, in cui i farmacisti vogliono rassicurare la clientela in previsione di futuri arrivi senza ‘demordere’.

In questi giorni dovrebbero arrivare mascherine in tessuto nella Farmacia all’Università e alla Farmacia San Lorenzo. Mascherine in cotone o poliestere saranno presenti tra qualche giorno alla Farmacia Al Corso mentre arriveranno tra una decina di giorni nella Farmacia All’Alabarda, alla Farmacia Comunale Al Cedro (FFP2), alla Farmacia Alla Croce Azzurra, alla Farmacia Al Sansovino, alla Farmacia Al Carso e alla Farmacia all’Orologio. Mascherine chirurgiche e FFP2 dovrebbero arrivare a fine settimana anche alla Farmacia Patuna. Ieri pomeriggio sono arrivate alla Farmacia Alla Minerva ma, così come sono arrivate le ordinazioni, sono finite in poche ore (è stato poi effettuato un ulteriore ordine). Infine, dovrebbero arrivare a fine settimana mascherine chirurgiche anche alla Farmacia al Giglio, alla Farmacia Foraggi ed alla Farmacia Fontana Imperiale che attende le mascherine chirurgiche a quattro veli lavabili. Attualmente disponibili le mascherine in cotone filtraggio 5 micron anche alla Farmacia Campi Elisi.

Per quanto riguarda le parafarmacie, sono disponibili mascherine sartoriali in cotone triplo strato alla parafarmacia Il salice e, a breve, le mascherine chirurgiche a Domio e alla Parafarmacia Alla Stazione (anche FFP2).

Al momento dell’indagine, le farmacie concretamente in possesso di mascherine chirurgiche o FFP2 sono all’incirca dodici : la Farmacia All’Amazzone (in possesso di mascherine chirurgiche e di mascherine KN95, che possono essere equiparate alle FFP2), la Farmacia Neri (in possesso delle mascherine KN95), la Farmacia Al Redentore (FFP2), la Farmacia Ai Due Mori (chirurgiche e tessuto), la Farmacia All’Annunziata (chirurgiche), la Farmacia Biasoletto All’Orso Nero (chirurgiche e FFP2 con prenotazione via mail), la Farmacia Piazza Goldoni tramite il sito della farmacia, Cermelj, De Leitenburg, Al Galeno e la Farmacia Alla Marina (chirurgiche). Infine, alla Farmacia Ai Gemelli dovrebbero arrivare le mascherine monouso, quelle chirurgiche certificate (4h) e FFP2 (8h) ma si consiglia vivamente di telefonare o prenotare via mail gli acquisti. A tal proposito, la dott.ssa Canfora della farmacia in questione desidera sottolineare che eventuali prezzi maggiorati riguardanti quel tipo specifico di mascherine chirurgiche sono dovuti proprio al fatto che sono certificate e quindi hanno un costo maggiore per le ditte.

Poche, in sintesi, le farmacie con rifornimenti in casa nella giornata di ieri. A fronte di questi dati, si percepisce una situazione generale di confusione e pressione anche per gli stessi farmacisti. Una domanda alta a fronte di un’offerta in taluni casi quasi inesistente; alte offerte di base che non danno grandi possibilità di abbassare troppo il prezzo, col rischio di perdita; migliaia di euro spesi in merci ordinate a volte perfino a gennaio e non ancora arrivate. In molti casi, inoltre, non è possibile sapere in anticipo quale e quanta merce arriverà.

Per tutti questi motivi gli ‘assalti‘ alle farmacie divengono in parte immotivati. Oltre a poter rallentare il raggiungimento di una possibile stabilizzazione della merce in casa, infatti, esse possono rappresentare anche una potenziale perdita per la farmacia, se unica fonte di guadagno, portando inoltre a situazioni di pericolo clienti e farmacisti. Spesso le mascherine presenti sono già prenotate telefonicamente o tramite sistemi che variano da farmacia a farmacia e ciò vuol dire che l’esaurimento delle scorte non comporta né la ‘perdita’ della prenotazione, né l’impossibilità per la farmacia di ordinarne altre. A fronte di tali dati, emerge come si renderebbe necessario provvedere ad una maggiore organizzazione della situazione già a “monte”, dando anche la possibilità di attuare ad esempio una ramificazione omogenea della distribuzione e dando respiro in primis alle stesse farmacie.

[m.p.]

 

 

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