05.03.2020-09.00-Un tornado devastante si è abbattuto negli Stati Uniti, nel Tennessee, la notte di lunedì. La città più colpita è Nashville. Almeno 25 morti, decine di feriti e 50mila famiglie senza luce a causa di un black-out che ha colpito decine di migliaia di abitazioni. Danneggiato anche l’aeroporto John C. Tune. Attualmente circa 150 persone sono state ricoverate e si stanno cercando i possibili dispersi negli edifici distrutti. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che visiterà le aree colpite. Disagi e ritardi anche all’apertura dei seggi per le primarie democratiche del SuperTuesday (giornata più importante per le primarie). NBC comunica che i decessi sono avvenuti in almeno quattro contee, tra cui quella di Davidson, dove si trova Nashville, e ancora Putnam, Benton e Wilson.
Il numero delle vittime potrebbe salire ancora, come confermato dal governatore Bill Lee, che ha dichiarato lo stato di emergenza. Lo Stato del Tennessee aveva già sofferto per il passaggio di un tornado, nel 1993 e nel 1998. «Ieri sera è stato un promemoria di quanto sia fragile la vita» ha detto il sindaco di Nashville John Cooper, spiegando che il personale di soccorso in città sta continuando a effettuare controlli alla ricerca di possibili sopravvissuti.
Ci sono indizi concreti di una possibile correlazione tra le temperature insolitamente alte in Alaska, la perdita dei ghiacci artici e l’andamento irregolare delle correnti a getto (fiumi d’aria che si spostano nell’atmosfera) ma non si può affermare che in questo caso specifico sia colpa del global warming. Quello che si può dire è che sicuramente il riscaldamento globale incida insieme a tanti altri a far aumentare nel lungo periodo fenomeni simili.
Michela Porta


