10.03.2020 – 15.39 – Mentre la Slovenia chiude i piccoli valichi al confine con l’Italia e introduce controlli sanitari per i principali, c’è un altro confine che appare sotto pressione: quello con la Croazia, dove ha ripreso forza l’esodo della Rotta Balcanica. La settimana scorsa la Polizia slovena aveva identificato un gruppo di rifugiati su un treno con 12 minorenni e una donna incinta; negli ultimi giorni si sono invece moltiplicati gli attraversamenti via terra.
Proprio oggi la stazione di Polizia di Ormož ha accomodato sei grandi container per gestire le pratiche di identificazione e per detenere i migranti. Il gesto ha sollevato forti polemiche, perché sembrava che i sei container avrebbero funzionato quali alloggi, mentre stando a Total Slovenia News si tratterà di luoghi per la detenzione e lo smistamento.
Il dipartimento di Polizia di Maribor ha osservato che c’è stato un aumento del 73% negli attraversamenti illegali del confine lo scorso 2019; tre volte di più nella regione di Ormož, nel nord est del paese. Questi dati non considerano il futuro impatto delle schermaglie al confine tra la massa dei rifugiati siriani e le forze dell’ordine greche.
“I container sono previsti esclusivamente per la gestione da parte della Polizia e la detenzione di gruppi di migranti che attraversano illegalmente il confine di stato nell’area di competenza del Dipartimento di Polizia di Maribor e in nessun caso serviranno per ospitare i migranti“.
Container simili erano stati utilizzati durante i picchi migratori degli scorsi anni presso i Dipartimenti di Novo Mesto, Lubiana e Koper/Capodistria. È probabile un loro ritorno, complice la pressione crescente che si verrà a creare man mano che il passaggio alla primavera faciliterà l’utilizzo della Rotta Balcanica.


