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lunedì, 15 Agosto 2022

Europa, Lizzi e Dreosto: “Ue autorizzi la riduzione di importazione latte”

22.03.2020 – 07.30 – Rivolgere una particolare attenzione all’evoluzione della condizione della filiera del latte sulle proiezioni dei flussi di produzione e sui casi di concorrenza sleale nei confronti dell’Italia, utilizzando l’osservatorio europeo. Inoltre, promuovere, guidare, ma soprattutto autorizzare la riduzione della percentuale di importazione di latte tra gli Stati membri in relazione al calcolo dell’eccedenza derivante dal mancato assorbimento del settore HORECA italiano. Sono queste le richieste che gli europarlamentari del Friuli Venezia Giulia della Lega, Elena Lizzi e Marco Dreosto, hanno rivolto alla Commissione europea con una lettera inviata al Commissario all’Agricoltura, Janusz Wojcjechowsky, al Commissario al Mercato Interno, Thierry Breton e al Commissario per la Concorrenza, Margrethe Vestager.

“La drammatica situazione causata dalla pandemia del Covid-19 in Italia sta colpendo duramente anche il settore della nostra agricoltura, in particolar modo la filiera dell’agroalimentare ed il settore HORECA. La produzione nazionale di latte –spiegano Lizzi e Dreosto- si trova a gestire un surplus difficilmente collocabile sul mercato. In sofferenza è infatti tutto il settore lattiero caseario europeo, che già a gennaio registrava una caduta del prezzo medio dello 0,7%. Un indicatore delle difficoltà del settore si evidenzia anche dall’andamento del prezzo dei grandi formaggi Dop italiani, crollato di diversi punti percentuali dall’inizio della crisi sanitaria”.

“Ad oggi, il sistema Italia importa dai paesi Europei circa il 70% di latte, il quale viene impiegato soprattutto per la trasformazione in prodotto finito con successiva vendita, principalmente nel canale della GDO. La libera circolazione delle merci e gli scambi propri del mercato europeo prima della crisi –continuano i due europarlamentari- sono oggi condizionati da non uniformi controlli doganali che rallentano e, spesso, paralizzano il transito delle merci, imponendo ai singoli mercati nazionali la necessità di aumentare, ciascuno, la propria capacità di assorbimento della materia prima locale. inoltre, le seppur giuste misure di controllo sanitario poste in essere per fronteggiare l’emergenza Covid-19, hanno l’effetto di rendere ancora più complicato la raccolta del latte presso i nostri produttori”.

In definitiva, Gli europarlamentari friulani chiedono di valutare, nell’ambito del nuovo framework europeo sugli aiuti di stato, la possibilità di creare uno strumento ad hoc per le aziende di trasformazione che si impegnino nell’acquisto di materia prima agricola di origine nazionale.

“E’ necessario promuovere soluzioni per assicurare e facilitare il corretto prelievo del latte dalle aziende di produzione e preservare il ruolo fondamentale delle produzioni locali che oggi possono compensare almeno in parte, ad un prezzo equo, la condizione di shock che si verificherà sul mercato italiano ed europeo”, concludono Lizzi e Dreosto.

[c.s]

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