Consorzio Universitario Pn, Basso (FdI): “Plauso alle modalità di didattica attivate”

12.03.2020 – 10.50 –  Il Consorzio Universitario di Pordenone si dimostra ancora una volta polo d’eccezione della didattica e preparato ad affrontare le sfide del futuro, anche in tempo di emergenza. Dal 9 marzo scorso, infatti, è operativa per gli oltre 1400 iscritti la piattaforma online che consentirà la graduale ripresa dell’attività didattica a distanza, in conformità alle direttive conseguenti all’emergenza del Coronavirus.

“Apprendiamo dall’Università di Udine  sottolineano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Basso e il Sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani – che nelle ultime settimane si è compiuto ogni sforzo, in attuazione delle ordinanze e decreti che si sono susseguiti, per evitare la diffusione del Coronavirus negli ambienti dell’Ateneo, tutelando così la salute di studenti e lavoratori. Quanto sta accadendo conferma che le decisioni assunte sono state opportune e di buon senso. Oggi l’Ateneo è pronto ad offrire una quarantina di insegnamenti a distanza, che si aggiungono alle attività già erogate con questa modalità, e si potranno avviare, sempre a distanza, le prime sedute di laurea. Ciò grazie all’impegno e alla dedizione di tecnici, docenti e studenti, ai quali va la nostra gratitudine per lo sforzo profuso e lo straordinario spirito di squadra dimostrato”.

Garantito quindi il proseguo dei percorsi, come il Corso di Laurea in Banca e Finanza, fiore all’occhiello dell’Università di Udine a Pordenone, e le lauree programmate, ma con una diversa, straordinaria modalità. Gli studenti hanno ricevuto via mail in tempo utile il link di attivazione delle piattaforme per accedere agli insegnamenti e alle aule virtuali e ricevere dispense e altro materiale di studio, le videoregistrazioni delle lezioni in aula e numerosi altri sussidi didattici: “Un ottimo lavoro, rapido ed efficiente – plaude in conclusione Basso – ancora una volta dimostrato dal Consorzio universitario di Pordenone che, nonostante l’emergenza e la conseguente confusione da risolvere in tempi breve per il diritto allo studio dei nostri molti studenti, si è attivato subito per rendere fruibile il servizio didattico a distanza, venendo così incontro non solo alle norme vigenti, ma anche alle necessità dell’intera popolazione, a salvaguardia della salute e con spirito di responsabilità civile”.

[c.s]

 

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