20.03.2020 – 15.05 – Il Comune di Trieste si fa sempre più tech. Dopo aver impiegato oltre 400 dipendenti in Smart Working, incentivando lo sviluppo del cosiddetto lavoro agile, laddove possibile, in ottemperanza a quanto disposto dal Governo, si sta sviluppando ora un modo per consentire ai lavori del Consiglio comunale di proseguire. Secondo quanto previsto dall’art. 73 “Semplificazioni in materia di organi collegiali“, del Decreto-legge 17 marzo 2020, n°18, vengono disposti alcuni provvedimenti nella fase dei consigli comunali, che potranno essere svolti tramite videoconferenza.
“Sto facendo predisporre un provvedimento in tal senso che sarà firmato a breve” spiega il presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca. “E’ una fase iniziale e sarà in via sperimentale per un primo momento, partendo con le riunioni delle sole commissioni, che inizieremo ad organizzare da lunedì, per trattare il bilancio 2020.”
Una prima sperimentazione quindi: “sul Consiglio comunale decideremo strada facendo, basandoci su quanto emergerà dalle videoconferenze con le commissioni”, spiega Panteca in quanto “bisogna soprattutto verificare se vi sono i presupposti legislativi per garantire il corretto svolgimento del Consiglio, che con buone probabilità ci saranno”.
Un modo, questo, conclude, per “cercare di portare avanti i lavori del Consiglio comunale nell’interesse della città, trovando una soluzione almeno per i consigli da dedicare alle questioni più urgenti durante il periodo d’emergenza”.


