15.03.2020 – 14.13 – “Siamo qui per farle la spesa”: mattina presto, campanello che suona con insistenza e alcuni inquilini del complesso Ater del ‘Vaticano’, nel rione di San Giacomo – una struttura ben nota in città, dove numerosi anziani molto avanti con l’età vivono da soli – si spaventano, vogliono quasi chiamare la polizia. Accade però anche nelle zone di Valmaura, e a Borgo San Sergio: ce lo segnalano altri lettori, e lo stesso allarme arriva dai gruppi Facebook triestini e monfalconesi attraverso i quali chi ha sentito o è stato protagonista di questi episodi raccomanda attenzione. Era in fondo solo questione di tempo; e ne è passato anche poco, dall’entrata in vigore della forma stringente del decreto Conte, prima che gli ‘operatori senza cartellino’ si mettano in azione subodorando la possibilità di incrementare il loro giro d’affari. Vuoi facendosi anticipare il denaro per la spesa, chi lo sa; vuoi facendo la cresta sopra la spesa stessa (cinque euro qui, quattro euro là, e a fine giornata i conti, per loro, tornano bene), vuoi forse cercando di entrare in casa per arraffare qualcosa dentro qualche cassetto. Stesso copione visto, purtroppo, per altre truffe; solo che questa è la volta del Coronavirus. Tra i ladri, non c’è rispetto: è un vecchio adagio. E ora le Forze dell’Ordine, e la Protezione Civile, si ritrovano con un peso in più; chi vive vicino agli anziani, in questo momento di grande difficoltà, dovrà purtroppo tenere gli occhi aperti anche su questo. La procedura per richiedere assistenza è infatti quella opposta, sono gli anziani a dover chiedere al numero verde messo a disposizione, 800-388688, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18. E gli operatori, quelli autentici, forniranno poi istruzioni e si identificheranno.
[r.s.]


