8 marzo, Crpo: Marcolin “Tutela donne e madri lavoratrici”

08.03.2020 – 20.50 – In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la lettera della presidente della Commissione regionale pari opportunità del Friuli Venezia Giulia, Dusy Marcolin, con la quale viene sottolineata l’importanza di tale data, “giornata emblema per le donne. Simbolo di importanti conquiste sociali piuttosto che lavorative”.
“Quel che mi rattrista” scrive la presidente nella lettera “è che oggi, nel 2020, facciamo ancora i conti con temi che 25/30 anni fa era inimmaginabile se ne parlasse ancora senza concludere. Due su tutti: l’aumento dei casi di violenza di cui le donne sono vittime e il miglioramento dei tempi di conciliazione vita/lavoro. Per il primo, vorrei dedicassimo oggi un pensiero a tutte le ragazze e le donne, ultima di questi giorni Irina, vittime di follie umane ingiustificabili”.

“In questo grave momento che stiamo attraversando a causa del Coronavirus” prosegue “dobbiamo concentrare però, anche noi, tutte le forze e le nostre attenzioni su questo problema severo, in particolar modo per la tutela delle fasce più deboli. Non da meno, ad appesantire la situazione sono l’inevitabile contrazione economica e le difficoltà in cui si stanno trovando moltissime famiglie per la sospensione del servizio scolastico. A pagarne il prezzo più alto purtroppo, e come sempre, sono le donne, poste molte volte di fronte a una scelta a senso unico tra famiglia e lavoro“.

“Ecco che auspichiamo un intervento forte da parte del Governo a tutela delle donne e delle madri per la tenuta dei livelli occupazionali, magari estendendo i termini dei congedi parentali e la loro fruibilità nel tempo, allungandola ancora di un anno oltre ai 12 oggi previsti”.

“Ancora un aiuto venga dall’utilizzo più diffuso, ove possibile applicarlo, delle tecnologie quali, per esempio, il telelavoro e lo smart working. Potrebbe essere un modo per tutelare le donne sopratutto in questo periodo di forzata assenza dal luogo di lavoro, evitando di indurle a scelte anche drastiche”.

“Non possiamo che rimboccarci le maniche, reagire alla difficoltà e alla fatica immane a cui mai avremmo immaginato di doverci imbattere e collaborare, tutti assieme, per uscire da questa gravissima e pesantissima situazione in cui si trova tutta la nostra amata Italia”.

“Sia oggi” conclude la Presidente Marcolin “compatibilmente a quanto sta accadendo, una giornata di riflessioni e di ricordo verso tutte le donne che a vario titolo hanno combattuto battaglie importanti. Ora il testimone è nelle nostre mani e abbiamo il dovere di lasciarlo alle nostre figlie ancora più intrinseco di ideali e valori. Buon 8 marzo”.

 

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