Lubiana, dopo decenni s’inaugura la Moschea. Ma è finanziata dal Qatar

11.02.2020 – 08.30 – Verso il 1916, quando infuriava la Prima Guerra Mondiale, venne costruito un piccolo tempio islamico a Bretto (Log pod Mangartom): era stato voluto dall’Austria quale luogo di culto per i tanti soldati musulmani sul fronte dell’Isonzo. Distrutto nel 1918, conserva uno speciale ricordo per i musulmani locali, perché fu l’unico centro religioso per la comunità mai costruito in territorio sloveno. Se ne riparlò appena nel 1969, quando la Jugoslavia accennò a voler costruire una moschea a Lubiana; il progetto però si arenò a causa della burocrazia. Dagli anni dell’indipendenza di questo progetto della Moschea si è spesso parlato, ma senza giungere a risultati definitivi. Il 2020 sembra però l’anno decisivo, perchè la Moschea di Lubiana è stata costruita, dopo innumerevoli rinvii: verrà ufficialmente inaugurata a giugno, dopo la fine del Ramadan. Il Mufti Nedžad Grabus ha annunciato che sarà operativa già da questa settimana. La Slovenia è l’ultima delle repubbliche dell’ex Jugoslavia ad aprire una moschea; nonostante la comunità musulmana locale abbia una presenza ormai “storica”.

La nuova Moschea può ospitare fino a 1400 fedeli; accanto alla sala della preghiera e al minareto alto 40 metri, sono presenti uffici, classi, una lavanderia, una palestra, un ristorante e un parcheggio sotterraneo con 110 posti auto. La palestra, il ristorante e i posteggi verranno però affittati per rientrare negli elevati costi di gestione.
L’architettura fonde armoniosamente la tradizione islamica con quella contemporanea, ad opera dell’architetto Matija Bevk. I fedeli verranno convocati alla preghiera tramite altoparlanti, ma ci si limiterà ad azionarli nella zona della Moschea. Il Muft ha rassicurato che “Faremo ogni sforzo per non disturbare il pubblico sloveno”.

The Slovenia Times riporta esplicitamente come la Moschea sia costata 34 milioni di euro; la stragrande maggioranza dei finanziamenti proviene però dallo stato del Qatar, noto per sovvenzionare la costruzione di moschee in tutta Europa. Proprio lo scorso anno, i Qatar Papers hanno rivelato come queste sovvenzioni siano fortemente ideologiche, volte a favorire i Fratelli Musulmani. Il Qatar infatti ha contribuito con 28 milioni sui 34 richiesti. Il Mufti ha negato che dietro i finanziatori del Qatar vi siano eventuali mire politiche; secondo quanto riporta The Slovenia Times, non vi saranno influenze straniere sulle attività culturali del centro islamico. Tuttavia rimane la realtà di una moschea massicciamente finanziata dall’estero. I musulmani sloveni hanno poi raccolto altri 4 milioni in proprio: una somma notevole che dimostra un forte interesse della comunità locale che ammonta intorno agli 80mila fedeli.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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