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lunedì, 5 Dicembre 2022

Egitto, caso Zaky: Honsell (Open FVG), “Che la voce delle istituzioni e della società civile si alzi forte e chiara”

12.02.2020 – 10.05 – “Seguo con preoccupazione e angoscia crescenti le notizie relative alla brutale detenzione del giovane Patrick George Zaky detenuto in condizioni di estrema violenza in qualche oscuro carcere egiziano.” Lo afferma il Consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell in una nota. “Mi ha fatto particolare impressione il collegamento tra la tragedia del nostro Giulio Regeni e le violenze subite da Patrick George, collegamento esplicitato – secondo le ricostruzioni di stampa – dagli stessi torturatori e che serve solo a confermare la brutalità della dittatura egiziana e il fatto che la battaglia per la verità e la giustizia condotta dalla famiglia Regeni non sia un impegno in favore di un individuo, ma investa chiunque creda nel diritto delle giovani generazioni di impegnarsi e lottare per un futuro migliore, più giusto, solidale e democratico.”
“Sbagliano” continua il consigliere “quanti affermano che i casi sono diversi perché “Giulio era italiano”. Dobbiamo anzi ribadire che la difesa dei diritti umani fondamentali non deve conoscere confini o bandiere. E sbagliano quei politici – il primo dei quali è stato il presidente Fedriga – che hanno deciso di nascondere gli striscioni in ricordo di Giulio perché ormai la notizia non sembrava più attuale e era tempo di riprendere a fare affari senza troppi pensieri con il regime egiziano.”
“Io personalmente e tutti gli amici e compagni di Open Sinistra FVG siamo vicini alla famiglia di Patrick George, ai suoi amici, alla comunità degli studenti di Bologna e speriamo che la voce delle istituzioni e della società civile si alzi forte e chiara perché – a differenza del caso Regeni – questa vicenda dolorosa possa terminare con un rapido ritorno del giovane ricercatore alla sua vita di ogni giorno.”
[c.s.]
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