14.02.2020 – 07.30 – Mentre continuano a mescolarsi notizie ufficiali e rumors sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus nella Repubblica Popolare Cinese, sono stati sollevati dubbi sulla nuova edizione del Far East Film Festival che vede proprio nella Cina uno dei suoi principali interlocutori. Ma l’infezione non viaggia attraverso la cellulosa filmica e lo staff di FEFF 22 ha informato oggi che il Festival si svolgerà regolarmente, a meno d’improvvise normative istituzionali. Il Festival celebra il cinema dell’estremo oriente nelle sue tante, poliedriche, sfaccettature: con sede a Udine, è ormai da ventidue anni un appuntamento irrinunciabile per ogni movie addicted della Regione (e dell’Italia).
Uno dei suoi punti di forza sono gli ospiti: registi e attori e screenwriters dall’estremo oriente. E con il blocco dei voli proprio quest’elemento rimane quello messo in dubbio: lo stesso staff ha confermato che non si sa ancora se ci saranno ospiti fisicamente presenti. Certamente, tuttavia, streaming e tecnologie digitali dovrebbero garantire comunque una presenza – incorporea, ma altrettanto reale – di tanti degli invitati inizialmente previsti.
“È dal 1999 che il Far East Film Festival porta centinaia e centinaia di filmmaker e artisti asiatici qui in Regione – commentano Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, i due fondatori e responsabili del FEFF – e la prospettiva di non poterlo fare anche quest’anno, o per lo meno di dover rinunciare agli ospiti di area cinese, ci crea ovviamente un grande dispiacere. Per fortuna viviamo in un’epoca ipertecnologica e, ove mai le cose non dovessero prefigurarsi in modo positivo, garantiremo comunque la loro presenza attraverso i collegamenti digitali”.
Aggiunge Tiziana Gibelli, Assessore regionale alla Cultura: “Nel 2001, pochi giorni dopo la tragedia del World Trade Center, la società della quale ero allora Amministratore Delegato realizzò dalla Scuola Grande di San Rocco a Venezia la presentazione mondiale dell’album di Andrea Bocelli. Andò molto bene allora, che si era alla preistoria del digitale via satellite, andrà benissimo anche adesso, con il FEFF 2020, perché nella peggiore delle ipotesi ci collegheremo con estrema facilità con chi dal Far East non riuscirà a raggiungerci e anche con chi da lì vorrà seguirci. Anzi, potremo anche aprire una nuova strada per raggiungere il pubblico che vuole seguire i film del proprio paese che partecipano a un festival europeo così importante”.
“Il Comune di Udine – conclude Fabrizio Cigolot, Assessore comunale alla Cultura – garantirà al Festival tutto l’appoggio necessario affinché questa importante manifestazione consegua il grande successo delle edizioni precedenti”.


