Coronavirus, Fedriga chiede la quarantena per gli studenti dalla Cina

04.02.2020 – 09.10 – Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga richiede che i bambini provenienti dalla Cina e rientrati nelle ultime settimane siano sottoposti a un isolamento di quattordici giorni, onde evitare ogni rischio di contagio. Allo stadio attuale la quarantena sanitaria non viene applicata agli studenti, limitandosi ad alcune indicazioni di massima. Fedriga non è solo, perché si tratta di una richiesta congiunta al governo proveniente da tutte le regioni a trazione leghista, firmata rispettivamente dai governatori di Veneto, Trentino Alto Adige e Lombardia, indirizzata al ministro della Salute Roberto Speranza.

Come ha spiegato il presidente e riportato dal Messaggero, “esiste una circolare del ministero che autorizza chi rientra da zone della Cina colpite dal virus, quindi non da tutte le aree di quel Paese, a prendere normalmente parte alle lezioni affidando agli insegnanti il compito di verificare che i ragazzi, o meglio i bambini, non mettano in bocca giocattoli oppure altri oggetti”.

La preoccupazione dei leghisti è dunque che non esiste una vera e propria “quarantena” per gli studenti (non è chiaro se dalla scuola primaria o spingendosi fino alle superiori; si parla genericamente di “studenti” o “bambini”). In alcuni rari casi il coronavirus può presentarsi senza apparenti sintomi; e sono questi i casi che si temono maggiormente, i quali motivano la quarantena a tutti gli studenti in rientro dalla Cina, a prescindere che siano malaticci o meno.

Stando agli ultimi aggiornamenti, l’Istituto Superiore della Sanità ha replicato che “Le misure adottate rispetto al rischio legato al Coronavirus tutelano la salute dei bambini e della popolazione. L’Italia è tra i Paesi che hanno adottato le misure più ampie ed articolate”. Non sembra dunque necessario procedere ad ulteriori “quarantene” sanitarie.
Il blocco dei voli d’altronde rende improbabile ulteriori rientri, se non via terra o mare.

In Veneto la proposta del governatore Zaia ha destato più di un’osservazione ironica, considerando come la stessa Giunta che chiede la quarantena avesse a suo tempo abolito l’obbligo di presentare il certificato medico oltre i cinque giorni di assenza da scuola e si fosse opposta con forza alla legge Lorenzin e all’obbligo vaccinale. Nel Friuli Venezia Giulia, la situazione è più sfumata, perchè il governatore Fedriga si oppone all’idea di “obbligare” i genitori, pur ribadendo più volte l’utilità imprescindibile delle vaccinazioni.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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