13.02.2020 – 11.33 – Le immatricolazioni di moto e scooter aumentano del 7,7 per cento nel solo mese di gennaio 2020 e quelle dei motocicli elettrici arrivano addirittura a sfiorare il +50 per cento. I numeri del comparto dei motocicli a gennaio si dimostra in piena salute, soprattutto per quello che riguarda il segmento dell’elettrico. Si tratta di 16.405 veicoli a due ruote, tra moto e motorini, che sono stati messi su strada facendo registrare un incremento del +11 per cento rispetto a gennaio 2019.
Gli scooter e i ciclomotori elettrici più venduti.
A tirare il mercato sono soprattutto gli scooter con 7.806 unità, seguiti dalle moto con 6.817 immatricolazioni e infine i motocicli elettrici che arrivano a quota 1.782. Un risultato ottenuto grazie alla passione per le due ruote che in Italia è molto radicata e agli incentivi statali che hanno spinto le vendite soprattutto delle soluzioni elettrificate. Nella classifica degli scooter più venduti conquista, infatti, l’ottava posizione un mezzo elettrico, ovvero l’Etropolis Reload con 300 immatricolazioni, seguito al 26mo posto dal ES3 della Askoll con 80 veicoli immatricolati. Tra i ciclomotori cinquantini, invece, l’italiana Askoll si aggiudica la prima posizione con il modello ES1, che è stato il più venduto con ben 355 immatricolazioni in un solo mese. In quinta posizione c’è un altro mezzo elettrico con 112 immatricolazioni, ovvero il GO! S1.4 della casa Govecs, seguito subito dopo dal modello N-Serie di NIU con 66 ciclomotori immatricolati.
Dato l’attuale fermento del mercato, conviene informarsi su tutte le nuove opportunità di acquisto, consultando ad esempio il listino di Dueruote.it che è molto ben fornito. Non è un caso che a gennaio ci sia stato un tale boom perché, a onor del vero, l’intero 2019 è stato un anno d’oro per i mezzi elettrici. Infatti gli scooter elettrici entro i 45 km/h a dicembre hanno addirittura triplicato le vendite, portando il totale dell’anno a 4.029 veicoli, mentre sono stati 1.810 i motori venduti che superano i 445 km/h. Tra tutte le case automobilistiche, sicuramente una menzione a parte merita la Askoll, che sta collezionando numeri davvero da capogiro.
Il successo della marca italiana Askoll.
La Askoll nasce a Vicenza 40 anni fa e ad oggi vanta 800 brevetti e 11 società dislocate in diversi paesi, tra cui Slovacchia, Romania, Brasile, Messico e Cina. Un’azienda che è partita fabbricando pompe per acquari ed oggi è tra le maggiori produttrici di veicoli elettrici a due ruote. Già al tempo delle pompe sincrone per gli acquari la Askoll si ingegnava a realizzarle più piccole e in grado di consumare metà dell’elettricità rispetto allo standard di mercato.
Una tale esperienza nell’ottimizzazione delle prestazioni elettriche è stata poi indirizzata verso la mobilità sostenibile. Secondo la filosofia dell’azienda, infatti, per girare in città non serve un fuoristrada ma basta un mezzo leggero, con un’autonomia sufficiente a percorrere pochi chilometri, e privo di emissioni per rendere l’aria più respirabile. L’obiettivo infatti di Askoll è favorire una mobilità urbana sostenibile alla portata di tutti. Così a partire dal 2015 ha avviato la produzione di 5 modelli di bici a pedalata assistita e 3 scooter elettrici a prezzi contenuti. Se il primo mese dell’anno ha dato quindi questi risultati impressionanti non resta che aspettare a vedere quale sarà la tendenza alla fine del 2020, che si prospetta un anno decisivo per il comparto della mobilità elettrica.
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