10.02.2020 – 07.30 – Serrande abbassate, casse di libri pronte al trasloco e dalla porta a vetri, un malinconico cartello: “Chiuso per cessata attività“. Si conclude così, senza fanfare, l’avventura della rigatteria “La Bottega del Nonno“, la quale per tanti anni aveva allietato i pomeriggi dei bibliofili triestini con le sue labirintiche pareti piene di libri usati.
Situata in via Felice Venezian n. 20, la rigatteria si componeva di due separate sezioni: una parte dedicata alla narrativa dove tutti i libri, senza eccezione, costavano solo un euro. Si andava dai paperback, ai fumetti, ai classici: usati, ma in buone condizioni.
La seconda sezione, a un passo dalla strada, ospitava invece la saggistica e i libri di maggiore valore: tutti in vendita a prezzi competitivi, ma differenziati a seconda del valore collezionistico. Non mancavano le stampe, le cartoline e i reperti storici di diversi periodi di Trieste, a seconda di quale il triestino avesse nostalgia.
Alla domanda sul perché la rigatteria chiudesse, chiesta a una delle traslocatrici impegnate domenica nell’operazione di spostamento, è stato rivelato come i libri siano già stati rivenduti in blocco rispettivamente a una libreria di Gorizia e una di Grado. Interrogata su quest’ultima, sembra che si tratti di Libreria Dante, vicino all’Hotel Ville Bianchi. L’operazione – a quanto appare – sta venendo gestita dalle figlie; i libri così venduti verranno poi riproposti a un prezzo onesto; non verranno né buttati via, né sprecati.
Rimane l’interrogativo se l’accordo includa anche la collezione sterminata di libri a un euro nella sezione più economica; e il rammarico per Trieste di aver perso una rigatteria fonte di continue sorprese. Secondo alcuni clienti il proprietario, Pierluigi Kruml, era da tempo stanco di gestire la rigatteria, dopo così tanti anni.



