Spazi urbani e lavoro, Trieste Secolo Quarto organizza “Il futuro di Roiano”

21.01.2020 – 11.34 – TS4 trieste secolo quarto è un progetto promosso a partire dal 2019, in occasione del 300esimo anniversario del Porto Franco, dall’associazione culturale Zeno, che si ripropone di voler costruire qualche ragione in più per decidere di tornare o restare a Trieste, soprattutto per i giovani, che negli ultimi anni, temendo la precarietà del lavoro, sono emigrati dalla città. In una prima fase, a partire da gennaio, si è provveduto ad una raccolta dati da parte della TS4 dove è emerso che, tra chi ha lasciato Trieste, la ragione principale è lo studio (44,1 per cento), seguita dal lavoro (33,8 per cento). Seguono poi altre motivazioni (11,8 per cento) e le motivazioni familiari (10,3 per cento). Si è passati successivamente ad una progettazione vera e propria di idee per lo sviluppo e la rifondazione di Trieste, partendo da tre prospettive fondamentali: lo sviluppo economico e produttivo; la qualità della vita e degli spazi urbani; le relazioni della città con i dintorni. I risultati ottenuti sono stati presentati per la prima volta al Hangar Teatri, lunedì 4 novembre.

Dal 28 novembre, TS4 ha organizzato degli incontri nel rione di San Giacomo, riuscendo a coinvolgere fino a circa una quarantina di persone, divisi in tre gruppi. In queste sedute sono stati individuati i punti di forza, le opportunità, i punti deboli e i fattori negativi che minacciano San Giacomo da fuori. Nello specifico, si è cercato di esplorare il quartiere, cercando di individuare le opportunità di San Giacomo per lo sviluppo del turismo, che per la sua storia e il suo carattere multiculturale viene immaginato come la parte della città più aperta alle altre culture, grazie anche negozi e ristoranti etnici. Si è parlato inoltre del lavoro, e degli ostacoli burocratici che affliggono le libere professioni, occupando poi più spazio sulla questione dei trasporti e delle infrastrutture. Partendo dalle informazioni raccolte nei primi due incontri, si sono posti anche l’obiettivo di individuare strumenti e attori necessari per migliorare la vita del rione, considerando il loro coinvolgimento, in base al loro livello di interesse, di disponibilità e di capitale economico, culturale, logistico. Adesso, tra i mesi di febbraio e marzo 2020, la seconda tappa ospitante del progetto è Roiano, un rione di cerniera tra centro e periferia, tra città compatta e aree verdi e rurali, con un passato industriale, importanti servizi pubblici, vuoti urbani, spazi irrisolti. Anche in questo caso, le sedute previste sono 4, a partire da mercoledì 12 febbraio 2020. L’obiettivo di questi incontri è riunire in uno spazio i residenti, i lavoratori e gli studenti, per immaginare insieme il futuro del rione.

[a.d]

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