02-01-2020 – 10.49 – “La morte sul Carso suscita sgomento, è evidente che la rotta dei Balcani è più attiva che mai, e oltre al problema umanitario da una parte e per la sicurezza dei residenti dall’altra, si assiste ora al dramma”. Così si esprime Giorgio Cecco, membro del coordinamento regionale e referente locale di ProgettoFvg. “La soluzione certo va cercata a monte, a livello comunitario ed internazionale, non si può caricare il problema sui singoli stati, l’Italia e in particolare il nostro territorio subiscono politiche inadeguate verso un fenomeno che non può essere incontrollabile. È utile creare sinergia con i paesi vicini e rafforzare i presidi nelle zone interessate, ma tutto ciò deve essere supportato da un progetto ad ampio respiro e non solo con interventi d’emergenza”, sottolinea Cecco. “La solidarietà verso persone in difficoltà deve coniugarsi con le caratteristiche e le singole capacità di accoglienza e la sicurezza, per quanto possibile controllando, equilibrando e distribuendo i flussi nella legalità, verificando le reali priorità anche nelle zone di passaggio e tutto ciò si può fare solo creando sistema iniziando dalla UE e i paese confinanti”.
[c.s.]


