18.01.2020 – 09.22 – “Le proposte parziali, le incertezze e la mancanza di una strategia della Giunta regionale sul comparto della cultura stanno destabilizzando il sistema.
Da mesi chiediamo chiarimenti e risposte all’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, attraverso una suo intervento formale in Commissione consiliare, ma oltre a essere sorda alle nostre richieste crea ulteriori preoccupazioni e tensioni con le continue dichiarazioni sulla soppressione dell’ente regionale Erpac“.
A dirlo sono Diego Moretti e Franco Iacop (Pd), commentando attraverso un comunicato le dichiarazioni dell’assessore.
“Nel tempo – prosegue la nota dei due consiglieri regionali – siamo passati dalle proposte di istituzione del museo etnografico di storia sociale (Mess) alle modifiche sostanziali degli ecomusei, fino alle incertezze di rapporti con la Fondazione Aquileia. E ancora, la visione imprenditoriale della cultura, con l’esaltazione del bonus cultura, per arrivare all’ennesima e reiterata dichiarazione sulla soppressione dell’Erpac che, allo stato attuale, sta svolgendo un lavoro egregio con la sua funzione di coordinamento e promozione delle attività e delle realtà, anche minori, del territorio regionale. Il tutto con provvedimenti scollegati tra loro, annunciati e poi presentati in maniera confusa nell’arco dello scorso anno”.
“L’ultima esternazione sulla soppressione dell’Erpac, oltre a preoccupare il personale dell’ente sul loro futuro personale – denunciano Moretti e Iacop – sottopone dei quesiti importanti, primo fra tutti l’ipotizzato trasferimento delle competenze dell’Erpac ai nuovi enti di decentramento regionale (Edr), ancora ben lontani dall’essere definiti e ancora più lontani dall’essere operativi. Ma altrettanto preoccupante – evidenziano i consiglieri dem – è il previsto passaggio di competenze alla direzione centrale Cultura, in una logica di accentramento di attività e funzioni”.
“Infine – aggiungono Moretti e Iacop – rimane senza risposte e tutto da definire il futuro di Villa Manin, considerata la sua centralità nel panorama culturale regionale per le molteplici attività culturali, turistiche, accademiche e di promozione che il sito ha sempre esercitato. Nelle idee di Gibelli, quale ruolo futuro avrà Villa Manin? Ancora una volta – concludono – attendiamo e reclamiamo una sua presenza e le dovute risposte in Commissione consiliare”.
[c.s.]


