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lunedì, 3 Ottobre 2022

Lo stop alle feste studentesche del Mandracchio

02.01.2020 – 14:00 – Trieste riduce le serate in musica, ora anche per i minorenni. Se spesso il problema sembra essere causato dai volumi della musica, questa volta lo “stop” è dato direttamente dai gestori del Mandracchio, che prima di Natale hanno deciso di interrompere le feste studentesche inviando comunicazione scritta a tutti gli istituti scolastici superiori della provincia.
La direzione del Mandracchio specifica di aver preso “la decisione di non organizzare più feste di istituto e/o feste dedicate ai minorenni in considerazione della legittima preoccupazione dei genitori e le autorità competenti in città. Nonostante la proprietà Mandracchio sia certa di lavorare sempre e solo con massima serietà ritiene di fare cosa gradita e utile rinunciando a tali serate pur di collaborare con le istituzioni.”

La decisione è stata presa dopo che gli uomini della Questura con l’ausilio della Polizia locale hanno effettuato dei controlli sulla sicurezza e sulla somministrazione di alcolici ai minorenni nel locale. Nonostante risultasse tutto regolare, il titolare del Mandracchio, Toammaso Centazzo, ha preferito bloccare le serate a causa di vari episodi di eccessi successi ultimamente nella nostra città.

Molti i commenti sulla vicenda e sulle serate in generale a Trieste: “L’unica cosa che rimane in una città che è una casa di riposo a cielo aperto, è bere” o “Adesso andranno tutti ai party illegali! Complimenti con i divieti non si risolvono i problemi” o ancora “Fate più controlli o che riaprano le feste pomeridiane, come le nostre di domenica pomeriggio: ci sono minorenni in giro fino alle tre di notte, assurdo!E questo dipende anche dai genitori”. Sui social gli sfoghi sono molti, anche di gente che non si capacità su una chiusura apparentemente ‘immotivata’: “Ma è davvero possibile eliminare del tutto le feste studentesche?Se si iniziano a eliminare serate che per il momento non hanno portato problemi, allora si blocca in anticipo qualsiasi speranza e fiducia nei giovani”.

Durante le serate per minorenni non vengono mai serviti alcolici ed i ragazzi all’entrata vengono controllati ma ciò non basta: spesso, infatti, gli adolescenti iniziano la serata ancora prima, andando a comprare alcolici al supermercato, trovandosi poi già alterati prima di iniziare la serata. A volte possono portarsi dietro delle pasticche da prendere in bagno, portando conseguentemente problemi, oltre a se stessi, anche ai i gestori dei locali.

Tutto ciò, purtroppo, ha portato a questa conclusione che si spera possa essere temporanea o, se non altro, si spera porti per lo meno i giovani a riflettere sulla possibilità di divertirsi in città dando, però, in cambio, un po’ di senso di responsabilità, indispensabile per creare collaborazioni future.

Per quanto riguarda le serate triestine, invece, effettivamente eliminare la musica porterebbe solo ad un incremento alcolico nella città eliminando i pochi stimoli positivi che ci sono per i giovani (e non).. e se portassimo concerti e la musica in un luogo altrettanto bistrattato e contestato come la “lontana” Sala Tripcovich?

Michela Porta

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