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lunedì, 15 Agosto 2022

La “Sant’Antonio Musicale” di Cainer: quali possibilità per l’ambizioso progetto?

24.01.2020 – 13.15 –In the shade of the wind violins” titola la proposta presentata in un post sui Social dall’architetto Matteo Cainer, dedicata al suo personale progetto che mostra una Piazza Sant’Antonio Nuovo inedita e suggestiva, riqualificata attraverso l’utilizzo e lo sfruttamento di alcuni degli elementi chiave che più caratterizzano la città di Trieste: il mare, il sole e la Bora. “La nostra proposta per piazza Sant’Antonio ripristinerà il pathos storico e poetico del luogo” si legge nel post sulla pagina dell’architetto, nel quale viene spiegato come in tal modo la centrale area cittadina potrebbe divenire punto nevralgico e d’incontro per la cittadinanza, mutando “da un luogo per godersi il sole e il mare ad uno in grado di ospitare eventi culturali“.

Il progetto di Cainer, particolarmente apprezzato dai triestini, è divenuto virale in brevissimo tempo grazie alle originali proposte presentate al suo interno che rivoluzionerebbero da cima a fondo la storica Piazza. L’elemento che maggiormente colpisce ad un primo sguardo è sicuramente la presenza del mare, che raggiungerebbe secondo quanto illustrato nel progetto, il cuore della Piazza, arrivando dinanzi la Chiesa di Sant’Antonio Nuovo. Il secondo elemento e forse anche quello che più incuriosisce, è invece l’idea di sfruttare il caratteristico vento triestino, la Bora, per trasformare la piazza in una “Piazza Sant’Antonio Musicale“, con la disposizione di una “serie di strumenti a fiato che fungono anche da forme scultoree urbane all’interno della piazza posizionate strategicamente per essere suonate sia dalla Bora che dal pubblico.

Un progetto particolarmente ambizioso quello dell’architetto Cainer, che non stupisce abbia raccolto in breve tempo l’approvazione dei cittadini. La proposta, tuttavia, è e rimane un progetto personale dell’autore, in quanto si scontra inevitabilmente con la realtà dei costi di realizzazione e di gestione che un’opera di questa portata richiederebbe. “Si tratterebbe di una riqualificazione totale” evidenzia infatti l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Elisa Lodi,è un bel progetto ma non sappiamo ovviamente i costi che richiederebbe – in particolare per la pulizia e per la gestione del canale – che presumo sarebbero molto elevati vista la sua importanza e complessità. Concretamente parlando l’opera risulterebbe difficilmente sostenibile da parte dell’Amministrazione comunale“.

Ma quale futuro si prospetta quindi per Piazza Sant’Antonio? “L’amministrazione comunale sta lavorando sulla base delle proposte elaborate dall’architetto incaricato, Maurizio Bradaschia, raccogliendo le idee per dare quelle risposte che la cittadinanza aveva chiesto quest’estate” spiega l’assessore in riferimento alle opinioni raccolte sulla piattaforma partecipativa online dedicata dal Comune di Trieste alla comunicazione con la cittadinanza, al fine di renderla parte attiva nei processi decisionali. Proprio in occasione del lancio della piattaforma, veniva richiesta ai cittadini un’opinione sulla riqualifica dell’area in questione; quest’ultimi avevano espresso in merito”il desiderio che Piazza S.Antonio sia rimessa a posto e lasciata così com’è, con la sistemazione del verde, della pavimentazione e dei marciapiedi, e lo spostamento del mercato in Piazza Ponterosso” come evidenziato a suo tempo dal Sindaco Roberto Dipiazza.

Tuttavia, lo stupefacente progetto di Cainer rappresenta un utile spunto, in quanto ritornano al suo interno alcuni elementi che erano emersi essere centrali nell’opinione dei cittadini raccolta dal Comune, in particolare per quanto riguarda la presenza del verde nella Piazza. Come sottolineato ancora dall’assessore Lodi, “L’Amministrazione comunale sta lavorando per un progetto di riqualificazione della piazza che risponda alle esigenze e alle richieste pervenute dalla cittadinanza“.

 

 

 

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Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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