La merceria “Penelope” chiuse con Nerina Wieser: le precisazioni del legale

28.01.2020 – 21.42 – Nell’articolo del 6 agosto 2019, parlavamo della storica merceria “Penelope” e della nuova “L’altra merceria”. Riceviamo e pubblichiamo con piacere oggi 28.01.2020 le richieste del legale della sig.ra Nerina Wieser stessa:

“Nel 2019, la sig.ra Wieser cessava l’attività del proprio negozio di merceria che operava sotto l’insegna ”Penelope di Nerina Wieser”. E ciò dopo più di trent’anni di attività. Nell’articolo dd. 06/08/19, pubblicato da questa testata […], si affermava che:

  1. L’attività della sig.ra Nerina Wieser, denominata Penelope, sarebbe stata rilevata dalle ex dipendenti Elisa Miceli e Claudia De Mattia. Si affermava, quindi, che vi sarebbe stata una continuità ed una successione nell’attività, già della mia cliente, con quella gestita dalle sig.re Miceli e De Mattia;
  2. Nel ricordato articolo, sempre per avvalorare la successione e continuazione delle due attività, si affermava che le ex dipendenti avevano lavorato “per molti anni” nel negozio di mercerie sotto l’insegna Penelope.

Tali notizie non sono corrispondenti al vero, destinate ad avvantaggiare la nuova attività e foriere di danni per la mia cliente. Per tale motivo Vi si invita ai sensi dell’art. 42 L. 416/1981 e con lo stesso rilievo dato alla notizia contestata, di precisare che la sig.ra Nerina Wieser ha deciso di cessare l’attività e, quindi, di chiudere il negozio operante sotto l’insegna Penelope con esclusione di cessione della stessa a chicchessia. Un tanto proprio perché non aveva individuato persone che godessero della propria fiducia, avendo gestito la propria attività con assoluta dedizione e non volendo che la sua professionalità fosse in qualche modo compromessa da chi, succedendo nella propria attività, ne potesse in qualche modo sminuire la notorietà acquisita sulla piazza.

Altresì le dipendenti, sig.re Claudia De Mattia e Elisa Miceli, non hanno lavorato “per molti anni” nel negozio operante sotto l’insegna Penelope, ma rispettivamente per quattro e tre anni. Di loro iniziativa, e senza subentrare nell’attività della mia rappresentata e contro la sua volontà, hanno aperto, appunto, sotto un diverso nome la stessa tipologia di attività commerciale contando, peraltro, di acquisirne l’avviamento essendo riuscite a locare gli stessi fori, già condotti sotto l’insegna Penelope […]”.

Avv. Gabrio Abeatici per Wieser Nerina

[r.s.]

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