12.01.2020 – 11.02 – Il prossimo venerdì 17 gennaio, alle ore 18, la Libreria Minerva ospiterà la presentazione di un nuovo libro, un’indagine a metà tra storia dello sport e storia dell’Austria: “Generazione Wunderteam – Ascesa e caduta della squadra delle meraviglie“.
Un’opera che tratta approfonditamente la storia – breve, ma intensa – della “Squadra dei Miracoli”, la quale nell’Austria del primo dopoguerra divenne una delle formazioni calcistiche più moderne e agguerrite.
L’opera, a cura dello scrittore Jo Araf, gode dell’appoggio del Consolato Onorario d’Austria a Trieste.
L’Austria conobbe negli anni turbinosi del 1930 un’età dell’oro calcistica: canto del cigno di un’Europa che già sprofondava nel baratro della Seconda Guerra Mondiale.
Il piccolo stato, mutilato della sua eredità imperiale, aveva tuttavia formato una squadra di calcio “mitteleuropea“, la cui forza derivava dalla fusione della tecnica calcistica inglese con quella danubiana. La squadra non a caso venne definita nel 1931 il “Wunderteam” e iniziò presto a scalare le classifiche, con risultati eccezionali in un brevissimo lasso di tempo.
Il segreto del Wunderteam era il “passing game o combination game” ideato dagli scozzesi che era stato trasmesso agli austriaci dall’inglese James ‘Jimmy’ Hogan.
La formazione, allenata da Hugo Meisl, aveva come capitano Matthias Sindelar, campione conosciuto con i soprannomi Mozart del pallone o cartavelina, per i prodigi che compiva con il pallone. Il futuro sembrava luminoso per il Wunderteam, fino a quando la morte del suo allenatore, Meisl, segnò la fine della squadra: l’anno successivo le truppe naziste annettevano l’Austria con l’Anschluss. La nuova squadra mista – tedeschi e austriaci – era lontana dalla perfetta sinergia del Wunderteam e con gran frustrazione delle gerarchie hitleriane, diede risultati mediocri. Una fine indegna per una squadra che aveva promesso il mondo e più.


