21.01.2020 – 13.15 – “Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello“. Con una citazione di “La canzone del bambino nel vento“, meglio nota come “Auschwitz” di Francesco Guccini, l’assessore comunale alla cultura Giorgio Rossi ha voluto introdurre la conferenza stampa di presentazione delle attività e degli eventi in programma a Trieste in occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria. Una giornata “importante e particolarmente significativa soprattutto per la nostra città” ha sottolineato, ricordando come fu proprio nel capoluogo giuliano, il 18 settembre del 1938, che vennero annunciate le leggi razziali. Un avvenimento che stride tragicamente con quella che è la storia di Trieste, ha aggiunto, “da sempre, storicamente e per tradizione, multiculturale e aperta“. Questi avvenimenti, e questa giornata in particolare, ha continuato l’assessore, “servono per farci riflettere affinché questo mondo divenga un mondo civile e non di orrore.” Rossi ha quindi ricordato la disposizione, avvenuta ieri in Piazza Cavana, della prima delle ventuno pietre d’inciampo, riportando le parole pronunciate per l’occasione da Shai Misan, nipote di Diamantina Israel Misan, nata a Trieste nel 1913 e deportata ad Auschwitz dove trovò la morte: “Inciampa e pensa, inciampa e dedica cinque secondi alla vita degli altri”.
L’ampio programma di iniziative, promosso dal Comune di Trieste e realizzato dal Civico Museo della Risiera di San Sabba, vede anche quest’anno “la sinergia e l’intensa collaborazione di numerose associazioni“, ha spiegato la direttrice del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna, “grazie alle quali è stato possibile creare un programma che comprende al suo interno una varietà di mezzi comunicativi” dal cinema alla letteratura, “e che vuole essere un’occasione, inoltre, per far avvicinare i giovani alla memoria di questi tragici avvenimenti, percependoli come ‘pulsanti’ e non semplicemente come parte del passato. Libertà e democrazia” ha aggiunto infine, “non devono mai essere date per scontate“.
Nello specifico le iniziative si avvieranno ufficialmente nella giornata di sabato 25 gennaio con le visite guidata alla Risiera di San Sabba, alle ore 11.00 e alle ore 15.00, a cura dell’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia che proseguiranno anche nella giornata di domenica 26 gennaio, sempre alle ore 11.00. Alle ore 16.00, invece, sempre alla Risiera di San Sabba, nella Sala Commemorazioni, avrà luogo l’evento dal titolo “La Risiera racconta” a cura di Paola Pini, con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ed i licei Petrarca, Carducci-Dante, Prešeren, Oberdan e Galilei: un percorso guidato da Diego de Henriquez attraverso le storie di Globočnik, il capo carnefice, Rainer il suo superiore, i collaboratori e le vittime. Lunedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, saranno molteplici gli appuntamenti previsti: alle ore 09.15, presso il Carcere del Coroneo vi sarà la deposizione di una corona da parte dell’Associazione Palatucci, in collaborazione con la Questura, alla lapide che ricorda Giovanni Palatucci; a seguire, alle ore 09.30, prenderà avvio la Marcia silenziosa di ex deportati, accompagnati da studenti e cittadini, verso la Stazione centrale dove, alle ore 10.00, sarà deposta una corona del Comune di Trieste alla lapide che ricorda la partenza dei convogli che dal settembre 1943 al febbraio 1945 portarono in Germania i perseguitati. “Una Via Crucis” così definita dall’assessore Rossi, “che ripercorre i punti più tragici legati agli avvenimenti che coinvolsero la nostra città“. A seguire si svolgerà, alle ore 11.00 alla Risiera di San Sabba, la Solenne Cerimonia con la partecipazione delle istituzioni e, alle ore 12.00, nella Sala Commemorazioni, vi sarà la lettura di alcuni brani del libro “Da Buchenwald a Belsen“, il diario della prigionia di Osiride Brovedani, con la voce di Alessandro Mezzi.
Nel pomeriggio, infine, dal Piazzale antistante lo Stadio Grezar si avvierà, con ritrovo alle ore 16.30 e partenza alle ore 17.00, la fiaccolata organizzata dal Coro partigiano triestino P. Tomažič, per la memoria, la pace e la convivenza, che attraverserà via Valmaura e via Palatucci per poi concludersi all’interno della riseria di San Sabba dove vi sarà un breve concerto.
Nella giornata di martedì 28 gennaio, alle ore 9.15 e alle ore 11.15, saranno in programma alcuni appuntamenti cinematografici riservati agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, con la proiezione del film ancora inedito in Italia “Il console di Bordeaux” di J.Correa e F.Manso (Portogallo/Belgio 2011), il quale sarà introdotto dall’intervento dello storico Tristano Matta, dell’IRSREC di Trieste. Mercoledì 29 gennaio, alle ore 15.00, nella Sala Commemorazioni della Risiera di San Sabba, il direttore dell’IRSREC Patrick Karlsen, presenterà il libro “La trisnonna Clementina e la Risiera di San Sabba” di Alessandro Slama e Roberto Zucca. La giornata successiva, giovedì 30 gennaio, al Caffè San Marco di Trieste, alle ore 18.00, avrà invece luogo la presentazione del libro “L’angelo di Auschwitz” introdotto dal professor Tristano Matta con la presenza dell’autore Frediano Sessi. Le iniziative si concluderanno infine domenica 2 febbraio, alle ore 15.00, alla Sala Commemorazioni, con “Il rotolo di Ravensbruck” la lettura scenica a cura dell’associazione “La Macchina del Testo” con Mariella Terragni, Michela Cembran, Pierluca Famularo, Daniela Gattorno, con musiche di Carlo Moser. Infine, ancora alcuni appuntamenti cinematografici con la XVI edizione di “Cinema e Shoah – Per non dimenticare“, a cura del Circolo Cinematografico Charlie Chaplin, in collaborazione con Il Comitato Pace, Convivenza e Solidarietà “Danilo Dolci”, con alcune proiezioni mattutine, (per le scuole) e serali (per il pubblico), rispettivamente alle ore 9.00 e alle ore 20.30 al Centro Studi UniCusano di via Fabio Severo 14/a: “Tutto davanti a questi occhi” di Walter Veltroni; “Monsieur Batignole” di Gerard Jugnot, “Fuga da Sobibor” di Jack Gold e “La signora dello zoo di Varsavia” di Niki Caro.


