Roma, militare morta suicida. Episodi in aumento, depressione e burnout

17.12.2019 – 20.01 – Caterina Glorioso, militare di 30 anni di origini campane, è stata trovata morta ieri mattina nei bagni della stazione della metro A Flaminio di Roma. Si è tolta la vita con un colpo d’arma da fuoco sparato con la sua pistola d’ordinanza. La donna, è stata trovata poco prima di entrare in servizio per l’operazione “Strade sicure”, con indosso la divisa dell’Esercito italiano e con una lettera dove in 15 pagine motivava il suo gesto che comprendeva motivi personali e sentimentali. Gli inquirenti hanno aperto un’inchiesta.
“Di fronte a un atto estremo come quello compiuto dalla giovane militare è doveroso mantenere un rispettoso cordoglio, anche per riguardo alla famiglia. Al contempo è giusto che questo fatto tragico ponga a tutti noi una questione più generale, sulla condizione del personale militare e sul suo impiego in compiti propri delle forze dell’ordine. Diamo sempre per scontato che i nostri soldati siano ‘a disposizione’ ma troppo scarsa è l’attenzione che la politica e la società civile dedica alle donne e agli uomini in armi, almeno finché non accade una tragedia” afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), componente della commissione Difesa.

I suicidi tra le forze dell’ordine sono in aumento, sia in Italia che in altri paesi europei. Tra il 2010 e il 2018 ci sono stati ben 252 casi di suicidio. Nel 2019, a fine settembre, sono stati registrati 46 casi ancora in aumento. Tra le cause individuate abbiamo la depressione e la sindrome di burnout relativa a turni pesanti e all’ impegno in aumento richiesto agli agenti per la sicurezza collettiva. Ad aggiungersi a queste motivazioni c’è la responsabilità per un agente di portare una pistola, a cui si aggiunge la comparsa del Taser, la pistola elettrica, che va usata anch’essa con attenzione per evitare incidenti.

[a.d]

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