27.12.2019 – 20.43 – È l’ultimo ritrovato della scienza e tecnica dinamitarda di fine anno partenopea, ed è stato battezzato, forse argutamente e pensando a esplosioni a scoppio ritardato, “Quota 100”. Si tratta di 800 grammi di miscela esplosiva non sempre stabile e ottenuta mescolando anche sostanze di recupero, che spaventa già a prima vista facendo ben capire come ci voglia coraggio solo per pensare di accenderlo e più che un petardo ricorda una mina da cantiere. Un pericolosissimo ‘botto’ di San Silvestro definito, dai carabinieri artificieri di Salerno, come di potenza ‘devastante’. Da qui l’esortazione delle Forze dell’Ordine a non comperare assolutamente nessuno di questi prodotti illegali e a notificare eventuali ‘avvistamenti’ in negozi o presso privati.
Ogni Capodanno, i ‘botti’ sono responsabili di un gran numero di feriti, mediamente negli ultimi anni in tutta Italia attorno alle 200 persone, di cui una trentina ricoverate in ospedale. Le conseguenze dell’esplosione di ‘botti’ pericolosi, che possono verificarsi anche a distanza di giorni in particolare adoperando prodotti raccolti inesplosi e tentando di utilizzarli, sono fratture e amputazioni delle dita e falangi, e ustioni al volto e alla testa con rischi per gli occhi e la vista. Il dato positivo, l’aver evitato per il quinto anno consecutivo, grazie anche ai controlli e all’intervento preventivo delle Forze dell’Ordine stesse, vittime, anche se purtroppo molti dei feriti continuano a essere giovani e minori di 18 anni. Da qui, con una raccomandazione a evitare non solo “Quota 100” ma tutto quello che vi sembra un po’ troppo bizzarro per essere tenuto in mano, assieme a un augurio di buon anno 2020 i consigli per festeggiare in sicurezza della Questura di Trieste.
[r.s.][immagine: SkyTg24]


