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lunedì, 8 Agosto 2022

“Premio di Vetro”, a Giovanna Botteri il riconoscimento 2019 per le donne

23.12.2019 – 15.57 – Va a Giovanna Botteri, giornalista, corrispondente e responsabile RAI, in riconoscimento dei suoi molti anni di impegno internazionale, il “Premio di Vetro” undicesima edizione, assegnato dalla commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste presieduta da Laura Di Pinto. Il premio, che verrà consegnato questo venerdì 27 dicembre alle 11 presso la sala del Consiglio Comunale, è intitolato a Elca Ruzzier, cofondatrice del Centro Antiviolenza GOAP, e viene conferito a una donna triestina che si sia distinta in Italia o all’estero in una professione, nell’arte, nello spettacolo, nella medicina e scienza; lo scorso anno, 2018, il riconoscimento è stato consegnato all’architetto Marianna Accerboni. “Il “Premio di Vetro” non è solo un omaggio a una donna importante”, ha ricordato la Commissione, “ma vuole essere un incitamento alle più giovani. Quest’anno, uno stimolo a seguire l’esempio dato e a imparare, per avviarsi poi verso una professione importante e non facile”.

In occasione della consegna del riconoscimento, Giovanna Botteri, attualmente corrispondente e responsabile RAI da Pechino per quanto riguarda i servizi dalla Cina, dal Giappone e dal sudest asiatico, parlerà delle sue esperienze e del suo lavoro. Nata a Trieste nel 1957, Botteri, figlia del giornalista Guido Botteri che fu direttore della sede RAI del Friuli Venezia Giulia, è laureata in filosofia e specializzatasi a Parigi. Ha mosso i primi passi della sua carriera giornalistica collaborando proprio con pubblicazioni del settore letterario e filosofico per iniziare poi a lavorare, nel 1983, con i quotidiani “Il Piccolo” e “L’Alto Adige”; nel 1985, è entrata nella radiotelevisione italiana, passando poi dalla RAI di Trieste al TG3 nazionale. Dall’inizio degli anni Novanta ha seguito i conflitti più drammatici da un punto di vista umanitario: Bosnia, Algeria, Sudafrica, Kosovo, Afghanistan e Iraq. Nel 2006 è stata in Libano con il contingente di pace italiano e poi in Siria; dal 2007 al 2018 ha lavorato a New York, fino all’attuale trasferimento in Cina.

[r.s.]

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