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martedì, 5 Luglio 2022

Piscina Acquamarina, M5S: “Trovare una soluzione di breve periodo”

06.12.2019 – 15.16 – Parole dure dal Movimento 5 Stelle di Trieste che solleva nuovamente all’attenzione lo stato della piscina Acquamarina crollata nello scorso mese di luglio 2019 e d’allora in poi dimenticata nei discorsi della politica e dei rappresentanti istituzionali.
A farsi portavoce di un’assenza particolarmente “sentita” dalla popolazione anziana che frequentava la piscina, commentano Gianluca Pischianz, Adriana Panzera e Indira Gregovich, pentastellati della IV Circoscrizione.
“Il Sindaco Dipiazza ha fatto subito grandi promesse e dimostrato grande attenzione per la questione, ma tutte queste manifestazioni sono andate scemando senza portare a soluzioni concrete di breve termine.
Dopo questo silenzio la popolazione si è mossa con i canali informativi di internet, creando una pagina facebook seguitissima dal nome “Ricostruiamo l’Acquamarina” che in pochissimo tempo ha registrato oltre 2400 adesioni, ed una raccolta firme online su “Avaaz” che ha generato in soli tre giorni oltre 500 sottoscrizioni”.

“Tutto questo movimento indica l’importanza della questione. Vi sono infatti moltissime domande che attendono risposta oltre ad una sensazione concreta che tutte le persone che la utilizzavano siano rimaste inascoltate.
Non è stato spiegato infatti per quanto tempo la struttura verrà posta sotto sequestro e cosa si farà una volta tolti i sigilli, nessuna parola nemmeno sui contributi promessi per aiutare chi sta male e non riesce più a curarsi, silenzio anche sulle decine di lavoratori che
hanno perso il posto di lavoro”.

“Così nella IV Circoscrizione del Comune di Trieste noi consiglieri del Movimento 5 Stelle abbiamo cercato di trovare una soluzione di breve periodo a queste richieste e visto che la tensostruttura proposta dal Sindaco è in alto mare senza un luogo dove poterla sistemare e tenendo conto che moltissime persone hanno difficoltà a spostarsi in maniera autonoma,
abbiamo proposto un servizio di navetta/bus che tre volte alla settimana possa effettuare un collegamento da e per la piscina terapeutica di Ancarano, in modo da alleggerire le poche strutture triestine e far proseguire le cure in un ambiente consono a tutte le persone che ne hanno bisogno”.

“La proposta è stata modificata dagli altri consiglieri. Si è discusso infatti sulla possibilità o meno del Comune di investire soldi fuori dal territorio comunale che secondo i partiti di destra avrebbe portato ad un ricorso della Corte dei Conti e al fatto che non spettasse al Comune, secondo le forze di sinistra, fornire i pullman”.

“Devo dire che le questioni poste ci hanno lasciati alquanto perplessi. Il Comune ha la possibilità di riferire alla Corte dei conti prima che la spesa si concretizzi, proprio per evitare un danno erariale o comunque ha il dovere di provarci, così come deve provare a istituire un servizio per i cittadini con aziende del territorio. Ma volevamo portarla a casa, il problema è troppo importante e troppo silenzio grava su di esso nonostante le continue segnalazioni e richieste espresse più volte sugli organi di informazione”.

“Per questo abbiamo accettato l’emendamento che impegna Sindaco e giunta a predisporre un bando di gara o trovare una soluzione per portare due volte alla settimana nelle piscine terapeutiche a noi vicine quelle persone che ne hanno bisogno, oltre a dare risposta a
tutte quelle domande sulle promesse fatte e non mantenute, come i tempi di attesa, i posti di lavoro, le agevolazioni per chi seguiva una terapia.
Ad oggi comunque sappiamo che gli impianti non sono stati danneggiati gravemente e probabilmente si potrebbe vuotare la piscina dalle macerie e ricostruire il tetto in maniera sicura senza troppe attese. Tutti d’accordo tranne la Lega e Fratelli d’Italia che si sono astenuti da questo provvedimento che darebbe almeno un segnale di speranza”.

[c.s.]

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