Escher: presentazione mostra Salone degli Incanti

04.12.2019 – 01.06 –La mostra di Escher raccontata in anteprima: questo il tema dell’incontro di ieri, in esclusiva per docenti, al Salone degli Incanti.
La presentazione è stata effettuata da Sergio Gaddi, responsabile de ‘I Racconti dell’Arte’ dell’azienda promotrice, l’Arthemisia.
La proiezione ha riassunto vita e opere di uno degli artisti più amati e geniali del Novecento, accompagnata dalla colonna dei Rolling Stones e dei Pink Floyd, collegati all’artista per aneddoti molto curiosi. Spazio anche ad alcuni sprazzi in anteprima del documentario ‘Escher-Viaggio nell’infinito’. A chi conserverà il biglietto della mostra e lo consegnerà al cinema, infatti, verrà applicata una tariffa ridotta per vedere il film.
Le opere di Escher saranno visibili al Salone degli Incanti dal 18 dicembre 2019 al 7 giugno 2020 ed il percorso vuole ripercorrere le varie tappe della vita dell’artista. Tra le 200 opere esposte ci saranno anche le più famose, come: ‘Mano con sfera riflettente’(1935), ‘Metamorfosi 2’ (1940) e ‘Relatività’ (1953).

Escher, grafico ed incisore olandese, nasce in Frisia nel 1898. Dopo aver visitato l’Italia nel 1921 ne rimane abbagliato e decide di tornarci l’anno successivo per studiarne la morfologia del paesaggio. Affascinato dall’architettura, Escher gira con un blocchetto d’appunti durante le notti per studiare l’illuminazione elettrica, per poi andare a ricreare un punto di vista architettonico eccentrico e verticale.
Dopo l’Italia, però, l’incontro decisivo per la sua svolta è quello con la Spagna, dove nel palazzo-fortezza dell’Alhambra scopre la tassellatura, motivi grafici ricorsivi dai quali prende spunto, creando poi, però, degli elementi completamente innovativi ed in metamorfosi in un piano pieno tendente all’infinito.
Ecco che Escher inizia una sua ricerca estetica sulla bellezza delle forme e sullo spazio. Questa ricerca porta il mondo scientifico ad interrogarsi sulla sua figura e a confermare la genialità dell’artista, in quanto creatore di illusioni ottiche e di enigmi matematici pur essendo privo di competenze in materia.
Anche il mondo degli hippie lo adora, considerando i suoi lavori come espressione ideale del mondo alternativo e psichedelico del quale facevano parte.
Persino Mick Jagger chiede all’artista il permesso di avere una sua opera in copertina, permesso che gli verrà poi negato in quanto Jagger si era permesso di dargli del ‘tu’ nella lettera che gli aveva inviato.
I suoi lavori sono paradossali e complessi, usa la simmetria e prospettive illusorie.
Le sue distorsioni geometriche e le sue figure impossibili devono essere viste dal vivo per perdersi in esse cercando di dare una spiegazione a ciò che l’occhio non può giustificare.
L’ultima opera di Escher, la xilografia ‘Serpenti’ è del 1969. Muore nel 1972 in una casa di riposo per artisti anziani.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30 e proporrà visite guidate e laboratori per le scuole.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni: 040 982831 www.mostraescher.it o www.triestecultura.it

Michela Porta

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