14.11.2019 – 10.20 – Si erano appostate in via Giulia per controllare i residenti, girovagando nei dintorni, per poi andare entrare in azione e intrufolarsi negli appartamenti vuoti. Protagoniste di questa vicenda due donne, “trasferitesi” da Mestre che, alcuni giorni fa, sono state notate notate dagli agenti della Polizia Locale, i quali stavano svolgendo un servizio di prevenzione sul territorio in borghese. Senza essere riconosciuti, gli operatori hanno quindi potuto seguire da vicino il comportamento insolito delle due donne senza destare sospetto, osservando come le due si aggirassero osservando i passanti con fare sospetto per poi allontanarsi e aggirarsi nei dintorni della zona residenziale. In più riprese, le due complici si fermavano ad alcuni portoni di accesso a stabili cittadini e, dopo aver suonato a qualche campanello, non ricevendo risposta, tentavano di forzare il portone d’accesso spingendolo ripetutamente, probabilmente per accedere agli appartamenti e rubare in quelli vuoti, fortunatamente senza riuscirci. Gli Agenti dopo averle seguite ancora per un po, notando il comportamento e l’atteggiamento guardingo, hanno quindi deciso di fermarle in piazza San Giovanni, procedendo al controllo dei documenti.
Nel corso dell’accertamento delle generalità, le due giovani hanno iniziato ad agitarsi, sistemandosi continuamente i vestiti, ponendo un ragionevole dubbio che stessero nascondendo qualcosa sotto gli abiti. Accompagnate alla Caserma di S. Sebastiano, le due sono quindi state sottoposte a perquisizione corporale, a seguito della quale sono, come presupposto dagli operatori, sono stati rinvenuti strumenti ricollegabili ad attività di effrazione e scasso: una forbice, due lunghi cacciaviti e una chiave inglese, tutti strumenti dei quali le stesse non hanno saputo fornire una valida motivazione. Le due donne, una 22enne e una 16enne già gravate da altri precedenti specifici, sono state denunciate per porto di armi od oggetti atti ad offendere.


