28.11.2019 – Si conclude anzitempo il cammino nella Coppa Italia di Serie C per la Triestina che nella sfida di ieri sera, al “Romeo Menti”, ha perso contro i padroni di casa del Vicenza. Ai Di Carlo boys sono serviti i supplementari per piegare una Triestina che, sul piano del gioco complessivo, non ha certo demeritato e che è apparsa comunque molto migliorata rispetto a quella che, soltanto poche settimane fa, si lasciava travolgere in casa proprio dai berici. Una buona prestazione, però, non sempre basta, soprattutto se l’avversario è il lanciatissimo vicenza, capolista del Girone B con 36 punti in classifica. La Triestina saluta così in anticipo anche l’ultimo obbiettivo stagionale.
Tra i giuliani, in panchina non c’è mister Gautieri, squalificato in Coppa Italia e sostituito dal vice Princivalli, che ritorna così, seppur per una sola partita, a guidare la Triestina, che rispetto al solito presenta qualche variazione: non soltanto negli uomini (Matosevic e Cernuto, visti pochissimo in questo primo scorcio di stagione, per Offredi e Formiconi), ma anche nella disposizione di questi in campo. Princivalli opta infatti per uno schieramento a rombo, con Paulinho davanti alla difesa e Procaccio a supporto delle punte, che per l’occasione sono Ferretti e Granoche. Si tratta di una scelta speculativa, dal momento che lo schieramento scelto è lo stesso dei padroni di casa, che vedono in Zarpellon il rifinitore ideale per ispirare Arma e Giacomelli.
L’abbondante pioggia pomeridiana, smessa fortunatamente poco prima dell’inizio della gara, lascia in eredità un terreno di gioco in condizioni disastrose, con alcuni punti in cui è praticamente impossibile giocare il pallone. La Triestina prova comunque a crearsi delle opportunità sin dai primi minuti e così, al 2′, Granoche stacca su una punizione da metà campo di Lambrughi, trovando però l’agevole risposta dell’estremo difensore avversario, Albertazzi. I padroni di casa hanno il pallino del gioco, ma sono piuttosto macchinosi nel costruire la propria manovra, mentre la Triestina va più al sodo. Di conseguenza, al 12′, è ancora alabardata la seconda occasione del match, con un tentativo dalla distanza di Ferretti, che non incontra però fortuna. Ci prova anche Maracchi, dopo un grande recupero palla e una sgroppata sino al limite dell’area, da dove impegna severamente Albertazzi, che comunque rimedia.Pochi minuti dopo sono ancora gli ospiti a rendersi protagonisti, con Granoche e Procaccio che prolungano due volte di testa, fino a che la palla non capita sul piede di Steffè, la cui conclusione da posizione defilata manca di poco il bersaglio.
Bisogna aspettare la mezz’ora perché il Vicenza si faccia vedere per la prima volta dalle parti di Matosevic, e i padroni di casa lo fanno con Pasini che cerca il mancino dal limite, respinto però dal portiere ospite. L’azione si ferma poi per un fallo in attacco di Arma. Nel finale di tempo, l’ultimo acuto alabardato con Procaccio che, convergendo da destra, sprigiona il mancino da una ventina di metri, calciando però la sfera alta, seppur non di molto. La gara non si sblocca e il punteggio, al riposo, è di 0-0, con una Triestina comunque più vivida rispetto ai padroni di casa, che dal canto loro non riescono a tradurre in azioni il tanto possesso palla della prima frazione.
Maracchi non torna in campo dopo l’intervallo, per i postumi di un contatto subito nel primo tempo, lasciando il posto a Giorico. La Triestina spinge sin dall’inizio e già dopo 1′ arriva il primo brivido, a seguito di un disimpegno sbagliato da Albertazzi che libera al tiro Steffè, la cui conclusione viene però intercettata e neutralizzata da un difensore avversario. Pochi minuti dopo, Princivalli opta per un cambio tattico, togliendo Procaccio e facendo entrare invece Gomez, per dare più peso all’attacco. Entrano anche Costantino e Formiconi, che rilevano rispettivamente Ferretti e Cernuto e, per circa un quarto d’ora, le uniche informazioni degne di nota sono quelle relative alla girandola dei cambi. Al 72′, però, arriva la rete che può cambiare la gara: corner a rientrare di Paulinho, svetta sul primo palo Granoche che prolunga, da due passi Gomez sblocca la partita e porta la Triestina in vantaggio.
Mentre Di Carlo si gioca un altro cambio (togliendo Emanuello, rilevato da Guerra), all’84’ la gara svolta di nuovo: ci troviamo adesso nell’area alabardata e Malomo intercetta la palla con il petto. Il direttore di gara fischia, vedendo invece un tocco con la mano: rigore, dice il direttore di gara, suscitando le forti proteste alabardate, che non cambiano però la decisione di Di Graci. È il solito Arma a incaricarsi dell’esecuzione dal dischetto, trovando la rete del pari, che trascina la sfida ai supplementari. Mancherebbero ancora 6′ (più i 4′ di recupero) al triplice fischio, ma le squadre decidono di non farsi male e di giocarsi tutto nell’overtime.
È proprio all’inizio del primo tempo supplementare che gli equilibri della partita vengono sovvertiti: Tronco risolve infatti una mischia con una conclusione di destro dalla breve distanza, che Matosevic non può parare, portando così in vantaggio gli ospiti. Nel secondo tempo supplementare arriva la rete che chiude i giochi: all’8′ i berici approfittano degli spazi concessi dagli ospiti, alla disperata ricerca del pareggio, per colpire in contropiede, con il perfetto lancio di Vandeputte per Guerra che ringrazia e batte Matosevic per il 3-1 finale.
Si conclude così la sfida, con l’eliminazione della Triestina. Il rigore fischiato nel finale di gara grida “Vendetta!“, ma difficilmente si può imputare soltanto a questo la sconfitta alabardata senza cadere nel ridicolo. Una sconfitta che tutto sommato appare anche immeritata, per quello che si è visto in campo, ma che arriva comunque contro una formazione in formissima, prima in classifica nel proprio girone e che – poco più di due settimane fa – aveva passeggiato al “Nereo Rocco” senza incontrare . Da evidenziare, dunque, i passi avanti dei giuliani sul piano del gioco e del carattere. Ma si può ancora migliorare, soprattutto se si vuole agguantare l’obbiettivo playoff. E non si possono più lasciare punti indietro.
Vicenza – Triestina 3-1 (72′ Gomez (T), 84′ rig. Arma, 93′ Tronco, 113′ Guerra).
Vicenza (4-3-1-2): Albertazzi; Bianchi (98′ Bonetto), Bizzotto, Pasini, Liviero; Zonta, Scoppa, Emmanuello (79′ Guerra), Zarpellon (79′ Vandeputte); Arma (90′ Saraniti), Giacomelli (62′ Tronco). A disp.: Pizzignacco, Grandi, Cinelli, Padella, Barlocco, Pontisso. All.: Domenico Di Carlo.
Triestina (4-3-1-2): Matosevic; Cernuto (56′ Formiconi), Malomo, Lambrughi, Ermacora (70′ Codromaz); Steffè, Paulinho, Maracchi (46′ Giorico), Procaccio (56′ Gomez); Granoche, Ferretti (56′ Costantino). A disp.: Offredi, Rossi, Mensah, Hidalgo, Gatto, Vicaroni, Salata. All.: Nicola Princivalli.
Arbitro: Di Graci (Como). Assistenti: Bertelli (Busto Arsizio), Lattanzi (Milano).
Note: Serata fredda con temperatura di 8°, terreno di gioco in pessime condizioni. Ammoniti: Emmanuello, Bonetto (V), Cernuto, Lambrughi, Paulinho, Giorico, Steffè (T) per gioco falloso. Recupero: 0′ e 4′.


