22.11.2019 – 10:45 – Ieri pomeriggio, al Caffè degli Specchi di Trieste, ha fatto il suo esordio il ciclo di incontri, organizzato dalla S.I.S.S.A (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati), intitolato ‘’Le Voci della Scienza’’. Stiamo parlando di un evento suddiviso in 5 serate, in cui professori, studenti ed esponenti della cosiddetta cultura scientifica, illustreranno diversi temi ed argomenti circa la matematica, la psicologia delle emozioni, ma anche l’esplorazione spaziale e il rapporto tra la scienza e la letteratura.
La prima serata, intitolata ‘’La Scienza di Paperino’’, è stata incentrata sulla simbiosi che, negli ultimi anni, sta interessando il mondo della scienza e alcune storie del fumetto disneyano ‘’Topolino’’. Sul noto settimanale, infatti, da alcuni anni a questa parte, sono stati pubblicati racconti con paperi e topi, realizzati in collaborazione con importanti protagonisti del mondo scientifico italiano.
Protagonisti, al Caffè degli Specchi, lo sceneggiatore romano Francesco Artibani e il Prof. Alberto Saracco, del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche ed Informatiche dell’Università di Parma.

L’incontro si è aperto con l’introduzione del Professor Saracco, il quale ha affermato che l’improbabile rapporto sviluppatosi nell’ultimo decennio tra la rude scienza ed il fumetto Disney, è qualcosa di veramente innovativo ed efficace per far comprendere le materie scientifiche a bambini, ragazzi, e perché no, anche agli adulti.
‘’Se c’è una storia che mi sta particolarmente a cuore, ha dicharato il docente, è ‘’Paperino e i Ponti di Quackemberg’’. In questo racconto, infatti, l’ausilio del Prof. Saracco è stato fondamentale allo sceneggiatore, per progettare al meglio la trama della storia.
Il racconto disegnato dal noto disegnatore Marco Mazzarello, è un’avventura Disney carica di ‘’gag’’ esilaranti ma al contempo istruttive; la storia, infatti, nasce con l’intento di far conoscere ai lettori ‘’Il Problema dei Ponti di Konigsberg’’ risolto nel 1736 dal matematico svizzero Eulero.
Il Problema dei Ponti di Konigsberg:
La cittadina russa di Konigsberg, sorta sulle rive del fiume Pregel nel 1200, durante il Medioevo, grazie alla sua strategica posizione, divenne un importante centro commerciale. Lo sviluppo edilizio, nel corso dei secoli, fu tale, che l’amministrazione locale dovette ricorrere alla costruzione di sette ponti; con il fine di collegare le due sponde del fiume e l’isolotto sorto nel bel mezzo dell’alveo, l’isola di ‘’Kneiphof’’.
Gli abitanti erano soliti, la domenica, a passeggiare per le strade della loro bella cittadina e, in un giorno di festa, idearono un rompicapo che recitava pressapoco così:
‘’E’ possibile trovare un percorso chiuso (punto di inizio e punto di fine coincidono come in una pista), in grado di attraversare tutti i sette ponti una ed una sola volta?’’
Eulero, il quale abitava in un paese limitrofo, rimase incuriosito dal rompicapo e, alcuni mesi dopo, lo risolverà, dando vita a quella che, ancora oggi, viene ricordata come ‘’La Teoria dei Grafi’’.
Il commento dello sceneggiatore Francesco Artibani:
‘’Quando noi sceneggiatori ci accingiamo a scrivere storie di questo tipo, dobbiamo cercare di avvicinare il lettore ad argomenti che normalmente vengono ritenuti difficili e provare a renderli meno spaventosi, il tutto, senza banalizzarli e mettendo in risalto tutta la bellezza che c’è dietro quella precisa disciplina scientifica’’.
‘’Il filone di ‘’Mickey Mouse Comics & Science’’ sarà promosso fortemente nei prossimi anni, in quanto con queste storie siamo riusciti ad arrivare anche all’interno delle scuole. Abbiamo scoperto che molti insegnanti di elementari e medie utilizzano i nostri racconti per parlare di argomenti scientifici con maggiore semplicità’’.

‘’Con questo moderno ciclo di storie, si è voluto riprendere in mano seriamente la missione divulgativa di ‘’Topolino’’, perdurata lungo tutti i suoi settant’anni di vita’’.
‘’Ultimamente si sente spesso dire la frase ‘’Ma dove lo hai letto? Su Topolino?’’. Personalmente do molto valore a questa frase perché ritengo non debba essere utilizzata per sminuire qualcosa ma anzi, se i contenuti di Topolino sono quelli sopracitati, ben venga! Ed allora io rispondo: Sì, l’ho letto su Topolino e ne sono orgoglioso!’’.
‘’Da piccolo ho avuto modo di leggere molte storie di ‘’Topolino’’ dedicate al mondo della scienza – ha asserito infine il Professor Saracco – e oggi, da adulto e scienziato, posso dire che erano fatte veramente bene’’.





