Le ultime uscite letterarie per scoprire i segreti del caffè

20.11.2019 – 09.40 – Ogni anno escono in tutto il mondo pubblicazioni inerenti al caffè in tutti i suoi aspetti: da quello scientifico adatto agli esperti sino alla dimensione sociale e culturale. Vediamo insieme alcune uscite recenti. L’ultimo in ordine di tempo è stato presentato ai Cenacoli del Caffè, proprio a Trieste: “Se non è buono che piacere è?” di Manuel Terzi, scritto in collaborazione con Enzo Radunanza, direttore responsabile de La Gazzetta del Gusto. Un volume divulgativo che racconta la filiera del caffè dalla A alla Z, rivolto ad esperti del settore ma anche coffee-lovers desiderosi di sfiziosi consigli per le preparazioni casalinghe. Tante ricette, anche a firma di chef stellati, ma tutte semplici a portata dei meno esperti in cucina; spazio anche alla guida alla degustazione.
Il torrefattore Manuel Terzi porta al lettore concetti professionali in maniera assolutamente semplice con l’obiettivo di coinvolgere la nuova fascia di consumatori più consapevoli in materia di qualità del prodotto. Conoscenza del gusto ma anche in materia di sostenibilità, visto che si affronta il tema della permacultura, metodo privo di pesticidi che risulta maggiormente salutare per ambiente, coltivatori ed infine consumatori. Questa nuova consapevolezza ridona, secondo l’autore, la sacralità che la bevanda aveva sin da quando la si iniziò a consumare in Etiopia.

Gli amanti del design minimale possono trovare pane per i loro denti in “Café Culture: For Lovers of Coffee and Good Design” di Robert Schneider, libro fotografico con una attenta selezione di 37 caffetterie sparse in 28 città del globo. Obiettivo dell’autore indagare l’interrelazione tra design ed esperienza umana, ricercando il tocco dei vari architetti nei diversi locali di tendenza che offrono specialty coffee. Come rendere unici i locali nell’epoca dei franchising? Nelle grandi catene vengono personalizzati di volta in volta ma, dovendo attenersi alla brand identity della casa madre, è difficile garantire l’unicità assoluta di ogni punto vendita. Il libro ricerca le scelte architettoniche dei grandi brand ma anche e sopratutto delle nuove caffetterie indipendenti che spuntano come funghi in tutto il globo puntando sulla diversificazione di prodotto ma anche di design.

Per i consumatori più curiosi e per gli addetti al settore, arriva “Tostatura in un libro” a cura di Andrej Godina e Massimo Barnabà, presentato poche settimane fa al Trieste Coffee Festival. Una pubblicazione che va ad indagare tutto ciò che ruota attorno al processo di torrefazione: dalla selezione del caffè verde al controllo e la degustazione del prodotto finito e confezionato, passando per gli aspetti chimico-fisici trattati con perizia scientifica da due “caffesperti” di lungo corso. Molti i gradi di tostatura possibili, qual è dunque il migliore? Non ne esiste uno migliore in assoluto, garantiscono gli autori, ma quello ottimale riesce a differenziare maggiormente un caffè dall’altro, premiando la qualità e dando piena giustizia al duro lavoro dei coltivatori.

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