30.11.2019 – 07.30 – “Un’analisi completa non può prescindere da alcuni approfondimenti rispetto al tipo di contratto. Da una lettura attenta dei dati, infatti, si nota un aumento del 14,6% (+2.038 unità) delle assunzioni a tempo indeterminato in Friuli Venezia Giulia tra il terzo trimestre del 2018 e quello dell’anno in corso. In termini assoluti, allo stato, il 2019 fa registrare un saldo attivo tra avviamenti e cessazioni di 11.870 unità, dato in linea con quello del 2018 (11.991) nello stesso periodo”. Ad affermarlo l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, commentando i numeri del mercato del lavoro diffusi ieri dall’Ires.
“I numeri” ha spiegato l’assessore “ci offrono l’istantanea di un mercato del lavoro in evoluzione: ci sono aspetti confortanti e altri che ci inducono a tenere la guardia alta. Un aspetto molto confortante è legato all’aumento dei contratti a tempo indeterminato. Potrebbe essere ragionevole supporre che, in qualche misura, ci sia anche un effetto dei contributi che la Regione ha dato alle aziende che stabilizzano i propri dipendenti o assumono a tempo indeterminato. La logica” evidenzia Rosolen “è che incentiviamo il lavoro stabile, strutturato e retribuito adeguatamente, contrastando formule contrattuali che acuiscono la dimensione precarizzante dell’occupazione”.
“Nei primi nove mesi di quest’anno, sommando le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni (da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato), si arriva a 31.878 posti di lavoro stabile. Considerate le 22.529 cessazioni contrattuali della stessa tipologia contrattuale” spiega l’assessore “otteniamo un saldo che sfiora le 10mila unità sui contratti stabili. A fare da contraltare all’aumento delle trasformazioni” conclude Rosolen “c’è la flessione dei contratti somministrati e di quelli a termine”.
[c.s.]


