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domenica, 14 Agosto 2022

Guida Assistita: Sulla A4, primi test nel 2020

10.11.2019 – 18:00 – Autovie Venete e CAV (Concessionarie Autostradali Venete), stanno sperimentando l’installazione delle tecnologie wireless per comunicare in tempo reale con i veicoli in transito sui tratti di strada di loro gestione. Le prime informazioni ad essere trasmesse saranno quelle riguardanti incidenti, code, la presenza di lavori in corso o di ostacoli temporanei presenti lungo la carreggiata, quindi, le condizioni meteorologiche. I primi test, hanno dichiarato le sopracitate società, verranno effettuati nel corso del secondo trimestre del 2020.

Per quanto concerne il tratto gestito da ‘’AutovieVenete’’, si avranno collaudi sul tratto a tre corsie della A4 tra Venezia Est e San Donà, poi sul tratto della A28 compreso tra Conegliano Veneto e Godega, per un totale di 35 Km.

Il tratto gestito da ‘’CAV’’, invece, vedrà i primi test lungo i 10 Km della Tangenziale di Mestre e sull’intera rete della A22 (314 Km).

Tutto ciò è stato presentato questa mattina al centro servizi di AutovieVenete, nel quartier generale di Palmanova, al quale hanno presenziato i rappresentanti di tutti i partner del progetto, spin-off italiano della piattaforma europea ‘’C-Roads’’.

Con l’adozione dei sistemi impliciti in ‘’C-Roads’’ si vuole migliorare, attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, il sistema di trasporto dei mezzi pesanti, migliorare la gestione del traffico e aumentare la sicurezza stradale.

”I sistemi di guida assistita – ha dichiarato Alessandro Iavicoli, Project Manager di C-Roads Italy – possono dare un notevole contributo sia all’autotrasportatore, nel suo lavoro quotidiano, sia agli utenti comuni, non solo migliorando le condizioni di guida ma anche avvertendoli dei potenziali pericoli o aiutandoli a recuperare eventuali distrazioni”.

”L’altro aspetto è la connessione tra i mezzi pesanti dotati della guida assistita. Proprio questa possibilità permetterà di creare un ”treno di mezzi” che dialogheranno tra loro. Il primo veicolo comunicherà, a tutti quelli che lo seguono, il percorso ottimale da seguire, la velocità da adottare e la distanza da mantenere. Questo sistema sarà in grado di garantire una più fluida circolazione veicolare e una diminuzione degli incidenti. Quando tutti i mezzi saranno in grado di ricevere e inviare tra di loro i messaggi, saranno gli stessi veicoli a diventare i sensori dell’autostrada” – ha concluso Iavicoli.

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