Campagna “Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo”: incontro a Trieste

14.11.2019 – 16.30 – Domani, venerdì 15 novembre, dalle ore 18.00 alle ore 19.30, gli esperti della salute del cuore di Trieste incontreranno pazienti e caregiver per la campagna di sensibilizzazione ‘‘Ogni Cuore Conta. Soprattutto il tuo’’. L’incontro medico-paziente si svolgerà presso la sala Bazlen del Palazzo Gopcevich di Trieste.
All’incontro saranno presenti, tra gli altri, il Prof. Andrea di Lenarda, Direttore Centro Cardiovascolare, ASUI di Trieste, il Prof. Gianfranco Sinagra, Direttore Dipartimento Cardiovascolare AOU Ospedali Riuniti di Trieste, rappresentanti di Associazione Dolce Cuore Trieste, Amici del Cuore Trieste, Cuore Amico Muggia, Lunga Vita Attiva.
La Campagna ha l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza dell’importanza e della severità di questa patologia. Riconoscere i sintomi, imparare a gestire al meglio la propria condizione di paziente non sottovalutando la progressione della malattia, confrontarsi in maniera aperta con tutti gli specialisti della salute del cuore per le migliori opportunità terapeutiche in grado di migliorare la propria qualità di vita saranno alcuni dei temi affrontati agli incontri ad ingresso libero per il pubblico, realizzati in quindici centri per lo scompenso su tutto il territorio nazionale.

Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica e progressiva ancora poco conosciuta ma molto diffusa. Interessa, nel nostro Paese, circa un milione di persone, con oltre 190.000 ospedalizzazioni ogni anno ed è la prima causa di ricovero tra gli ultra sessantacinquenni e prima causa di morte tra le patologie cardiovascolari in Italia. La prevalenza cresce in maniera esponenziale con l’età: meno dell’1% sino a 60 anni e fino al 20% dopo gli 80 anni. Motivo per cui lo scompenso cardiaco è considerata un’epidemia particolarmente concentrata nell’anziano. I soggetti con diabete sono particolarmente esposti a sviluppare scompenso e la loro prognosi è particolarmente grave. Circa il 40% degli scompensati ha il diabete e la maggior parte dei pazienti con scompenso soffre di molte altre condizioni associate che possono far precipitare le condizioni cliniche e aggravare una prognosi già grave. La mortalità a 5 anni dopo un ricovero per scompenso cardiaco è del 40-50%, 1 paziente su 4 muore entro un anno dalla diagnosi. Ecco, quindi, l’importanza di un approccio multidisciplinare per continuare ad accrescere la consapevolezza sull’importanza di una corretta prevenzione dello scompenso e di un trattamento tempestivo adeguato.

Grazie all’innovazione terapeutica, oggi, lo scompenso cardiaco si può però trattare precocemente ed efficacemente. Per questo, è importante il confronto proattivo con tutti gli specialisti di riferimento della salute del cuore.

Il Prof. Gianfranco Sinagra, a proposito dell’importanza dell’approccio multidisciplinare per la gestione di questa patologia, dichiara: «lo scompenso cardiaco è una sindrome clinica complessa in cui il cuore non è più capace di pompare sangue in misura adeguata alle richieste metaboliche dell’organismo. Questa situazione clinica riconosce diverse cause rappresentate dalla cardiopatia ischemica, dall’ipertensione, dalle valvulopatie, dalle miocardiopatie e miocarditi e dalle patologie congenite del cuore. L’aumento del numero dei pazienti con insufficienza cardiaca è senz’altro legato all’età e al prolungamento della vita media a sua volta correlato alle notevoli potenzialità della cardiologia nel trattamento di patologie acute quali l’infarto miocardico. Si tratta di una sindrome grave con una mortalità alta seconda soltanto al cancro del polmone. A questo proposito se si considera che lo scompenso cardiaco inizia con una primitiva compromissione del cuore per poi coinvolgere i polmoni, i reni, il fegato, il sistema nervoso e il sistema ematopoietico, può essere paragonato alla patologia tumorale. Per la complessità della situazione clinica rappresentata dallo scompenso cardiaco è fondamentale un approccio di tipo interdisciplinare che persegua l’obiettivo di migliorare la qualità di vita, di ridurre le ospedalizzazioni e di migliorare la sopravvivenza. Sono stati certamente compiuti importanti progressi in tema di terapia farmacologica e non farmacologica, modelli organizzativi, tecnologie di telemonitoraggio. Oggi infatti, la terapia dello scompenso cardiaco ha fatto importanti passi in avanti, sia con l’utilizzo di “devices” come i defibrillatori, i resincronizzatori cardiaci e le protesi valvolari come la clip mitralica e la TAVI, totalmente impiantabili con approccio mininvasivo, oltre a farmaci davvero efficaci per il trattamento anche precoce di questa patologia».

Continuare attivamente a sensibilizzare sui temi dello scompenso cardiaco, malattia cronica severa che progredisce silenziosamente, anche in assenza di sintomi evidenti, esponendo il paziente, spesso anziano, a un elevato rischio, è fondamentale secondo il Prof. Andrea Di Lenarda che dichiara: «lo scompenso cardiaco è ancora troppo spesso considerato solo come una patologia dell’invecchiamento, più da prevenire che da curare, e non come una malattia cronica e cronicamente invalidante. Inoltre, se paragonato ad altre patologie, quali ad esempio i tumori o l’Alzheimer, lo scompenso cardiaco appare, purtroppo, ancora decisamente sottovalutato. Questa sottovalutazione non è, però, più accettabile, poiché oltre a essere una condizione critica relativamente alla prognosi, lo scompenso cardiaco è spesso invalidante. Riuscire, invece, a mantenere i pazienti anziani scompensati in condizioni di autonomia è un obiettivo rilevante anche in termini di salute pubblica. Oggi, noi specialisti della salute del cuore abbiamo a disposizioni nuove opportunità terapeutiche e sappiamo che l’inizio precoce del trattamento limita la progressione di malattia mentre il ritardo diagnostico (e quindi terapeutico) può portare a eventi drammatici».

Novartis, azienda leader a livello globale nel settore farmaceutico, sta interpretando in modo nuovo la medicina allo scopo di migliorare e prolungare la vita delle persone. Utilizza tecnologie scientifiche e digitali innovative per creare terapie trasformative in aree che presentano importanti bisogni medici. Impegnati a scoprire nuovi farmaci, sono tra le prime aziende al mondo negli investimenti in ricerca e sviluppo ed i loro prodotti raggiungono più di 750 milioni di persone su scala globale.

Ulteriori informazioni a riguardo si possono trovare tramite leaflet di materiali informativi sullo scompenso cardiaco realizzati in collaborazione con gli esperti delle Società Scientifiche e con AISC, per imparare a riconoscere i sintomi e a non sottovalutare i rischi della patologia, distribuito nei Centri per il trattamento dello Scompenso Cardiaco; tramite pagina facebook sulla quale trovare informazioni sulla patologia, condividere esperienze e seguire le iniziative relative alla campagna: https://www.facebook.com/AscoltailTuoBattitoITA/

Michela Porta