08.10.2019 – 09.21 – “Non vorremmo mai leggere notizie simili, ma è opportuno ricordare che grazie a quanto previsto dal nostro ‘Codice Rosso’, l’autore di questo vile reato andrà ora incontro a una pena inasprita, finanche raddoppiata perché le violenze perpetrate alla moglie avvenivano in presenza del figlio di appena due anni”. A dichiararlo, il deputato del MoVimento 5 Stelle Luca Sut, a seguito della notizia dell’arresto di un residente a Sacile, in provincia di Pordenone, avvenuto a causa di reiterati maltrattamenti in famiglia ai danni della moglie. “Casi come questo ci confermano il valore di essere intervenuti con una modifica al codice penale in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Grazie al Ddl ‘Codice Rosso’, prosegue Sut, “chi subisce violenze domestiche dispone di un canale preferenziale per combattere reati di questo tipo, indagini più veloci e pene più severe. Ora la reclusione prevista va dai 3 ai 7 anni e aumenta fino alla metà in caso di presenza o danni a carico di un bambino, come purtroppo leggiamo essere avvenuto in questa brutta storia. La violenza si combatte con tanti strumenti e grazie alla legge 69/2019, in vigore dall’agosto scorso”, conclude Sut, “abbiamo aperto la strada a una cultura che si fa intransigente verso chi si macchia di simili comportamenti, ancor più odiosi perché agìti verso donne e minori”.
[c.s.]


