Truffa aggravata al Sistema Sanitario per 10 milioni di euro

24.10.2019 – 11.15 – Una truffa a livello nazionale quella ai danni del Servizio Sanitario Nazionale che coinvolge per adesso 6 regioni, tra le quali il Friuli Venezia Giulia. A scoprire la frode, in materia di spesa socio-sanitaria, la Guardia di Finanza di Udine che coordinata dalla Procura della Repubblica ha portato all’arresto di 8 persone tra le quali l’imprenditore M.B., fondatore di Sereni Orizzonti Spa, società attiva nel settore dell’assistenza per anziani dal 1996 a Udine. Le Fiamme Gialle stanno procedendo con le perquisizioni a carico degli imputati e delle società a loro riconducibili, ed al sequestro cautelativo di beni, per un valore pari a 10 milioni di euro, nell’ambito delle indagini che li vedono indagati per truffa aggravata in materia di spesa socio-sanitaria. Il raggiro ai danni dei bilanci della spesa sanitaria vede coinvolte le regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.

La società udinese Sereni orizzonti, è attiva nel settore della costruzione e gestione di RSA -Residenze Sanitario Assistenziali- per anziani, in larga misura non più autosufficienti e nella gestione di comunità riabilitative per minori dislocate su tutto il territorio nazionale. L’indagine della Guardia di Finanza ha fatto emergere un giro fraudolento che ha portato gli indagati a beneficiare di oltre 10 milioni di euro di finanziamenti pubblici, presentando alle Aziende Sanitarie rendiconti gonfiati e non corrispondenti agli standard quantitativi e qualitativi del servizio, facendo risultare anche maggiori ore di assistenza socio-sanitaria, effettuate in realtà da dipendenti impiegati nei servizi di pulizia e di cucina. Tutto ciò andava ad incidere sulle prestazioni, offrendo una minore assistenza nei confronti degli ospiti delle loro strutture, mettendo così a rischio il loro benessere e la loro salute. Il Tribunale di Udine, ha emesso in tutto 9 misure cautelari nei confronti dei responsabili della truffa aggravata, 4 custodie cautelari in carcere, 4 arresti domiciliari e 1 obbligo di dimora nel comune di residenza.

F.B.

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