11.10.2019 – 09.29 – Igor Gabrovec, Segretario regionale della Slovenska Skupnost (SSk), interviene sul taglio dei parlamentari a Roma, evidenziando, come in passato, il danno alle minoranze linguistiche della nazione, sloveni in primis. Un colpo mortale a ogni possibilità di avere rappresentanti in Parlamento, delegando ai partiti nazionali la tutela dei fragili diritti delle diverse minoranze: “La riduzione del numero dei parlamentari, approvata in seconda lettura quasi all’unanimità dalla Camera dei Deputati, avrà come conseguenza una drastica perdita di rappresentatività delle aree più marginali. Considerando poi l’attuale normativa elettorale il passaggio a 400 senatori e 200 deputati rappresenta una grossa limitazione alla libera partecipazione democratica dei partiti e dei movimenti più piccoli, compresi quelli espressione delle minoranze linguistiche”.
“Il quadro politico attuale, dai contorni già sufficientemente confusi e nebulosi, si sta ulteriormente complicando alla luce di questa nuova riforma che sostanzialmente azzera la possibilità per la comunità linguistico-nazionale slovena di esprimere i propri rappresentanti nei due rami del parlamento, così come enunciato nella legge di tutela 38/2001. La Slovenska skupnost, partito espressione della minoranza slovena in Italia, ha da tempo richiamato l’attenzione sull’inadeguatezza e sull’ingiustizia dell’attuale legge elettorale che di fatto delega a pochi partiti nazionali la scelta anche di chi andrà a rappresentare la comunità slovena. O, paradossalmente, la scelta di non candidare nessuno in posti eleggibili. Il vulnus legislativo quindi rimane e viene ulteriormente peggiorato dalla riduzione di un terzo dei posti disponibili, per i quali si presume ci sarà una ressa all’ultimo sangue”.
“A differenza di quanto avviene, vale la pena di ricordarlo, in Slovenia, dove la minoranza italiana può contare su un seggio parlamentare garantito a prescindere dalla propria consistenza numerica e in libertà rispetto agli schieramenti politici. Tocca quindi ora alla stessa larga maggioranza prevedere la revisione della legge elettorale e delle circoscrizioni per individuare un meccanismo che garantisca alla minoranza slovena il diritto ad essere rappresentata, così come previsto anche dalla legge di tutela, nelle due ali del parlamento. Sarà un’impresa tutt’altro che semplice e nella quale la Slovenska skupnost sa di poter contare sul pieno appoggio delle istituzioni e delle forze politiche della Repubblica di Slovenia, dove già in passato furono interessati i massimi esponenti, fino ad arrivare al Capo dello Stato”.


