Sparatoria in Questura, l’aggressore non ricorda nulla

10.10.2019 – 12.03 – Agli psichiatri dell’Azienda Sanitaria che lo hanno visitato in ospedale dopo la sparatoria di venerdì, Alejandro Stephan Meran avrebbe riferito di aver sentito una voce che gli diceva di uccidere. Si continua a scavare nel passato del 29enne dominicano che da qualche giorno si trova rinchiuso nel carcere del Coroneo sorvegliato ventiquattro ore su ventiquattro. E spunta un precedente che, se confermato, potrebbe fornire un ulteriore tassello utile alle indagini. È il 6 novembre del 2018 quando un’Audi A6 sfonda una delle barriere di recinzione dell’aeroporto di Monaco di Baviera: la vicenda viene riportata sul quotidiano tedesco Merkur.de senza però fare alcun nome. Alla guida dell’auto c’è un 28enne dominicano che vive a Deggendorf – così si legge – affetto da disagio mentale già noto; in quella stessa circostanza la polizia non fu in grado di interrogare l’uomo proprio a causa della sua condizione psichica.

Della sparatoria nella quale hanno perso la vita gli agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, Alejandro Stephan Meran non ricorderebbe nulla. Questo è quanto avrebbe dichiarato al suo legale di fiducia, l’avvocato Francesco Zacheo, durante un breve colloquio occorso nella giornata di ieri. Ma per stabilire con certezza se al momento dell’omicidio fosse lucido o meno bisognerà aspettare l’esito della perizia psichiatrica richiesta anche dalla Procura.

Le autopsie sui corpi dei due agenti saranno invece effettuate a partire da sabato.

Ultime notizie

Dello stesso autore