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giovedì, 8 Dicembre 2022

Sanità in Friuli Venezia Giulia, FSI-USAE: “Sistema 118 da rivedere”

20.10.2019 – 18.58– “Il direttore del SORES lascia, gli infermieri vogliono andarsene e gli autisti si lamentano. Il sistema 118 della Regione Friuli-Venezia Giulia va rivisto subito”. Inizia così la nota del sindacato FSI-USAE in merito alle novità degli ultimi giorni che hanno interessato il sistema di emergenza regionale.

“Le proteste degli autisti dei mezzi di soccorso (che con una lettera dai toni perentori esprimevano il loro dissenso contro la volontà di smantellare il servizio considerato il patrimonio di mezzi esistente), le richieste di mobilità degli infermieri che soffrono di un malessere generalizzato e che vogliono tornare alle rispettive aziende e le dimissioni del dottor Antonaglia da direttore della sala operativa dell’emergenza sanitaria, sono questioni che già da sole testimoniano ampiamente il caos”, continua il sindacato nella nota, “e ora un nuovo allucinante tassello si va ad aggiungere alla confusione che già regna sovrana: con sgomento infatti apprendiamo dell’annuncio dell’ARCS di voler assumere infermieri da destinare alla centrale operativa mediante contratti di somministrazione. Appare evidente la cattiva organizzazione della centrale e che la pezza ed il rammendo che si vogliono usare sono peggio dello strappo che si è creato. Se questi sono i presupposti, infatti, è chiaro che si stia navigando nelle nebbie più fitte e che la direzione centrale non abbia la più pallida idea di quale sia il lavoro degli operatori di centrale. Pensare di affidare compiti così delicati a del personale interinale è poco lungimirante sia dal punto di vista organizzativo che di obiettivi finali: nel peggiore dei casi, la probabile inesperienza degli operatori reperiti, potrebbe condurre a delle situazioni di pericolo per gli utenti e per il servizio sanitario regionale. Infatti il delicato ruolo di operatore di centrale non è e non può essere frutto di superficialità nell’inserimento lavorativo, ma deve essere l’approdo di un percorso di formazione ed esperienze specifiche che coinvolgano a 360 gradi l’operatore da inserire”.

Concludendo FSI-USAE ritiene che un ritorno al vecchio sistema di gestione del 118 possa essere la soluzione: “Abbiamo chiesto un incontro urgente con l’azienda, ci aspettiamo risposte adeguate ed una profonda revisione del sistema”.

[c.s.]

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